SENS

Shakespeare’s Narrative Sources: Italian Novellas and Their European Dissemination

Bandello - Modernised edition

 

                                LA SECONDA PARTE

                                     DELLE NOVELLE

                                                DEL

                                          BANDELLO

 

 

                                            IN LUCCA

                                               PER IL

                                          BUSDRAGO

 

                             ______________________

                                               M.D.LIIII

 

 

                                         IL BANDELLO

          AL MOLTO MAGNIFICO ET ECCELLENTE MESSER

                             GIROLAMO FRACASTORO

                                              POETA

                                     E Medico dottissimo.

                                               SALUTE.

                                                 {****}

 

Frontispiece

 

 

1

 

 

 

5

 

 

 

 

10

 

 

 

 

15

 

 

 

 

20

 

 

 

 

25

 

 

 

 

30

 

 

 

 

35

 

 

 

Andò questa state il valoroso ed illustrissimo signore, il signor

Cesare Fregoso, vostro grandissimo amico e mio Signore, a ber

l’acque dei bagni di Caldero, ove alloggiò in una casa di messer

Matteo Boldiero, persona gentilissima e d’ogni parte di castigata

ed integerrima vita. Quivi (come assai meglio di me sapete) di

tutta Lombardia e di Lamagna, e d’altre parti vicine e lontane,

molta gente concorre, per la salubrità di quelle acque, delle quali

mirabilissimi effetti, ogni volta che ordinatamente si bevono, si

sono veduti. Et io tra gli altri ne posso render verissimo

testimonio, che essendo dal noioso mal delle reni fieramente

afflitto, voi me le faceste bere alcuni dì qui in Verona, l’un giorno

per l’altro mandando a Caldero a prender essa acqua. Il

giovamento che ella mi fece fu tale, quale voi ed io desideravamo,

perciò che di modo mi liberò da quei dolori, che più non ho

dappoi sentito pur una minima puntura, che prima non mi

poteva chinar a terra, né chinato senza gravi dolori levarmi.

Stette il signor Cesare a detti bagni alquanti dì, usando

dell’onesta libertà, la quale a chi beve quelle acque si concede,

ricreandosi di brigata con quelli, che ai bagni si ritrovavano.

Venivano anco dalle cittadi circonvicine, gentiluomini assai a

visitarlo, i quali tutti esso signore lietamente riceveva, e con ricca

e sontuosa mensa onorava; che conoscete bene, come egli sa

onorar cui nell’animo gli cape che il vaglia. Si facevano vari e

piacevoli giuochi, e chiunque più di trastullo pigliava in un

giuoco che in un altro, in quello si dava piacere. Ora ragionandosi

un giorno dei casi fortunevoli, che nelle cose dell’amore, avversi

avvengono, il capitano Alessandro Peregrino narrò una pietosa

istoria,che in Verona, al tempo del signor Bartolomeo Scala,

avvenne: la quale per il suo infelice fine, quasi tutti ci fece

piangere. E perché mi parve degna di compassione, e d’esser

consacrata alla posterità, per ammonir i giovani che imparino

moderatamente a governarsi, e non correr a furia, la scrissi.

Quella dunque da me scritta, a voi mando e dono, conoscendo

per esperienza le ciancie mie esservi grate e che volentieri

quelle leggete. Il che chiaramente dimostra il vostro colto e

numeroso epigramma che sovra le mie Parche già componeste.

State sano.

 

                       LA SFORTUNATA MORTE DI DUI

 INFELICISSIMI AMANTI, CHE L’UNO DI VELENO E L’ALTRO

         DI DOLORE MORIRONO, CON VARI ACCIDENTI.

                                     NOVELLA IX.

 

Dedication

 

[DP:Dedication]

[DP:Frame]

[PAI:Argument]

[R&J-Q1:Chorus1]

[R&J-Q2:Chorus 1]

 

1

 

 

 

5

 

 

 

 

10

 

Io credo, valoroso signor mio, se l’affezione che io meritamente

alla patria mia porto, forse non mi inganna, che poche città siano

nella bella Italia, le quali a Verona possano di bellezza di sito

esser superiori, sì per così nobil fiume, com’è l’Adice, che quasi

per mezzo con le sue chiarissime acque la parte e delle mercanzie

che manda l’Allemagna, abbondevole la rende, come anco per gli

ameni e fruttiferi colli, e piacevoli valli, con aprici campi che le

sono intorno. Taccio tante fontane di freschissime e limpidissime

acque ricche, che al comodo della città servono, con quattro

nobilissimi ponti sovra il fiume e mille venerande antichità, che

per quella si vedono.

1. Description of Verona

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:1]

[PAI:1]

[BR:1]

 

 

 

 

 

 

 

                              Ma perché a ragionar non mi mossi per dir

le lodi del nido mio natìo, che da se stesso si loda, e rende

riguardevole, verrò a dirvi un pietoso caso, ed infortunio

grandissimo,che a due nobilissimi amanti in quella avvenne.

 

2. The narrator

Introduces

the woeful story he is

about to tell.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:Frame]

[BOA:2]

[PAI:2]

[BR:2]

[R&J-Q1:Chorus1]

[R&J-Q2:Chorus 1]

 

 

 

15

 

 

 

 

20

 

Furono già al tempo dei signori della Scala, due famiglie in

Verona, tra le altre di nobiltà e ricchezze molto famose, cioè i

Montecchi e i Capelletti, le quali tra loro, che che se ne fosse

cagione, ebbero fiera e sanguinolente nemicizia, di modo che in

diverse mischie, essendo ciascuna potente, molti ci morirono,

così di Montecchi e Capelletti, come di seguaci che a quelli si

accostarono; il che di più in più i loro odii accrebbe.

3. The old grudge

between the two

families

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:1]

[BOA:3]

[PAI:3]

[BR:4]

[R&J-Q1:Chorus1]

[R&J-Q2:Chorus 1]

 

 

 

 

 

 

25

 

 

 

                                                                                      Era allora

signor di Verona Bartolomeo Scala, il quale assai si affaticò per

pacificar queste due schiatte, ma non ci fu ordine già mai, tanto

era l’odio abbarbicato nei petti loro. Tuttavia gli ridusse a tale

che, se non vi pose pace, ne levò al meno le continue mischie che

tra loro assai sovente con morte di uomini si facevano; di

maniera che se si scontravano, i giovini davano luogo ai più

vecchi della contraria fazione.

4. The Prince’s  useless

intervention

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:1]

[BOA:4]

[PAI:4]

[BR:5]

[R&J-Q1:2.a]

[R&J-Q2:2.a]

 

 

 

 

 

30

 

 

                                                   Avvenne adunque che un anno

dopo Natale, si cominciarono a far delle feste, ove i mascherati

concorrevano. Antonio Capelletto, capo della sua famiglia, fece

una bellissima festa, alla quale invitò gran nobiltà d’uomini e di

donne.

5. Feasts after Christmas

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:2]

[BOA:11]

[PAI:11]

[BR:14]

[R&J-Q1:6.c]

[R&J-Q2:6.c]

 

 

 

 

 

 

 

 

35

            Quivi si videro per la maggior parte tutti i giovini della

città, tra i quali vi andò Romeo Montecchio, che era di venti in

ventun anni, il più bello e cortese di tutta la gioventú di Verona

Egli era mascherato, e con gli altri entrò nella casa del Capelletto,

essendo già notte.

6. Presentation of

Romeo who goes to the

Capelletti’s Feast

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:3]

[DP:4]

[BOA:5]

[PAI:5]

[BR:6]

[R&J-Q1:5.a]

[R&J-Q1:5.b]

[R&J-Q2:5.a]

[R&J-Q2:5.b]

 

 

 

 

 

40

 

 

 

                                          Si trovava Romeo allora fieramente

innamorato d’una gentildonna alla quale passavano circa dui

anni che si era dato in preda, ed ancor che tutto il dì, ove ella a

chiese od altrove andava, sempre la seguitasse, nondimeno ella

d’un solo sguardo mai non gli era stata cortese. Avevale più e più

volte scritto lettere, ed ambasciate mandato, ma troppa era la

rigida durezza della donna che non soffriva di far un buon viso

all’appassionato giovine.

7. Romeo’s unrequited

love for a Veronese girl

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

[DP:3]

[BOA:5]

[PAI:5]

[BR:6]

[BR:7]

[R&J-Q1:5.b]

[R&J-Q1:5.c]

[R&J-Q2:5.b]

[R&J-Q2:5.c]

 

 

 

45

 

 

                                        Il che a lui era tanto grave e molesto a

poter comportare che per l’estremo dolore che ne pativa, dopo

l’essersi infinite volte lamentato, deliberò da Verona partirsi, e

star fuori uno o dui anni e con vari viaggi per l’Italia macerar

questo suo sfrenato appetito.

8. Romeo decides to

leave

Verona

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:6]

[PAI:6]

[BR:8]

 

 

 

 

50

 

 

 

 

55

 

 

 

 

                                              Vinto poi dal fervente amore che le

portava, biasimava se stesso che in così folle pensiero fosse

caduto, e a modo veruno partirsi non sapeva. Talora tra sé diceva:

“Non sia già vero che io costei più ami, poi che chiaramente a

mille effetti conosco la servitú mia non l’esser cara. A che

seguirla ovunque va, se il vagheggiarla nulla mi giova? Egli mi

conviene non andar né a chiesa, né a luogo ov’ella si sia, che

forse, non la veggendo, questo mio fuoco, che dai suoi begli occhi

l’esca e l’alimento prende, si scemerà a poco a poco”. Ma che!

Tutti i suoi pensieri riuscivano vani, perciò che pareva quanto

più ella ritrosa si mostrava e che ei meno di speranza aveva che

tanto più l’amor verso lei crescesse e che quel dì che non la

vedeva non potesse aver bene.

9. Romeo is torn

between opposite

alternatives, and

is prey of despair.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:7]

[PAI:7]

[BR:9]

[R&J-Q1:5.b]

[R&J-Q2:5.b]

 

 

 

60

 

 

 

 

                                                     E perseverando più costante e

fervente in questo amore, dubitarono alcuni amici suoi che egli

non si consumasse, onde molte fiate amorevolmente

l’ammonirono e pregarono che da tal impresa si distogliesse. Ma

così poco le lor vere ammonizioni e salutiferi consigli curava,

come la donna di cosa che egli facesse teneva conto.

10. Romeo’s friends

lament his plight.

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:8]

[PAI:8]

[BR:10]

[R&J-Q1:4.c]

[R&J-Q2:4.c]

 

 

65

 

 

 

 

70

 

 

 

 

75

 

 

 

 

80

 

 

 

 

85

 

 

 

 

90

 

 

 

 

95

 

 

 

                                                                                      Aveva tra

gli altri Romeo un compagno al quale troppo altamente

incresceva che quello, senza speranza di conseguir guiderdone

alcuno, dietro ad essa donna andasse perdendo il tempo della sua

giovinezza col fior degli anni suoi; onde tra molte altre volte una

così gli parlò: “Romeo, a me che come fratello ti amo, troppo di

noia dà il vederti a questo modo come neve al sole consumare; e

poi che tu vedi con tutto ciò che fai e spendi, e senza onor e

profitto spendi, che tu non puoi trar costei che ad amarti si

pieghi, e che cosa che tu adopri non ti giova, anzi più ritrosa la

ritrovi, a che più indarno affaticarti? Pazzia estrema è voler una

cosa non difficile, ma impossibile render facile a fare. Tu sei pur

chiaro che ella né te né le cose tue cura. Forse ha ella alcuno

amante a lei tanto grato e caro che per l’imperadore non

l’abbandonerebbe. Tu sei giovine, forse il più bello che in questa

nostra città si trovi; tu sei, siami lecito sugli occhi dirti il vero,

cortese, vertuoso, amabile e, che assai la gioventú adorna, di

buone lettere ornato; poi unico al padre tuo figliuolo ti ritrovi, le

cui grandi ricchezze a tutti sono notissime. E forse che egli verso

te tien le mani strette o ti grida se tu spendi e doni come ti pare?

Egli t’è un fattore che per te si affatica e ti lascia far ciò che tu

vuoi. Omai destati e riconosci l’errore ove tutto il dì vivi; leva

dagli occhi tuoi il velo che gli acceca e non ti lascia veder il

cammino che devi camminare; deliberati per l’animo tuo altrove

e di te far padrona donna che lo voglia. Ti muova giusto sdegno,

che molto più può nei regni dell’amore che non può esso amore.

Si cominciano a far delle feste e delle maschere per la terra: va a

tutte le feste, e se per sorte vi vedrai quella che tanto tempo

indarno hai servito, non guardar lei, ma mira nello specchio

dell’amor che portato l’hai, e senza dubbio troverai compenso a

tanto male quanto soffri, perché giusto e ragionevol sdegno in te

di tal maniera s’accenderà che affrenerà questo tuo poco regolato

appetito e ti metterà in libertà”. Con molte altre ragioni che ora

non dico esortò il fedel compagno il suo Romeo a distorsi dalla

mal cominciata impresa.

11. One of his friends

rebukes him. and

adivses him to look at

other girls.

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:9]

[PAI:9]

[BR:11]

[R&J-Q1:8]

[R&J-Q1:10]

[R&J-Q2:5.d]

[R&J-Q2:8]

[R&J-Q2:10]

 

 

 

100

 

 

 

                                          Romeo ascoltò pazientemente quanto

detto gli fu e si deliberò il savio conseglio metter in opra. Il

perché cominciò andar sulle feste, e dove vedeva la ritrosa donna,

mai non volgeva la vista, ma andava mirando e considerando le

altre per scieglier quella che più gli fosse a grado, come se fosse

andato ad un mercato per comprar cavalli o panni.

12. Romeo follows his

friend’s advice and starts

to attend feasts and

parties.

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:10]

[PAI:10]

[BR:12]

 

 

 

 

 

105

 

 

 

                                                                                   Avvenne in

quei dì, come s’è detto, che Romeo mascherato andò sulla festa

del Capelletto e, ben che fossero poco amici, pur non si

offendevano. Quivi stato Romeo buona pezza con la maschera

sul viso, quella si cavò

13. The Capelletti’s Feast

at Christmas. Romeo

goes there masked.

Romeo unmasks himself

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:2]

[DP:4]

[BOA:11]

[BOA:12]

[PAI:11]

[PAI:12]

[BR:14]

[BR:15]

[R&J-Q1:6.c]

[R&J-Q1:13.a]

[R&J-Q1:13.d]

[R&J-Q2:6.c]

[R&J-Q2:13.a]

[R&J-Q2:13.d]

 

 

 

 

                                ed in un canto se ne andò a sedere ove

agiatamente vedeva quanti in sala erano, la quale allumata da

molti torchi era chiara, come se fosse stato di giorno.

14. Romeo  withdraws

into a corner.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:6]

[BOA:13]

[PAI:13]

[BR:16]

[R&J-Q1:13.b]

[R&J-Q2:13.b]

 

 

110

 

 

 

 

115

                                                                                      Ciascuno

guardava Romeo, e massimamente le donne, e tutti si

meravigliavano che egli sì liberamente in quella casa dimorasse.

Tuttavia perché Romeo, oltra che era bellissimo, era anco

giovinetto molto costumato e gentile, era generalmente da tutti

amato. I suoi nemici poi non gli ponevano così la mente come

forse avrebbero fatto se egli fosse stato di maggior etate.

15. Romeo is gazed upon

by the ladies for his

boldness,  and also his

beauty, and no one dares

to challenge him

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:4]

[BOA:14]

[BOA:15]

[R&J-Q1:15.d]

[R&J-Q2:15.d]

 

 

 

 

 

 

120

 

 

 

 

125

 

 

                                                                                             Quivi

era divenuto Romeo consideratore delle bellezze delle donne, che

erano sulla festa, e questa e quella più e meno secondo l’appetito

commendava, e senza danzare si andava in cotal maniera

diportando, quando gli venne veduta una fuor di misura

bellissima garzona che egli non conosceva. Questa infinitamente

gli piacque e giudicò che la più bella ed aggraziata giovane non

aveva veduta già mai. Pareva a Romeo quanto più intentamente

la mirava che tanto più le bellezze di quella divenissero belle, e

che le grazie più grate si facessero. Onde cominciò a

vagheggiarla molto amorosamente, non sapendo dalla di lei vista

levarsi; e sentendo gioia inusitata in contemplarla, tra sé propose

far ogni suo sforzo per acquistar la grazia e l’amor di quella.

16. Romeo  notices a girl

and falls in love at first

sight.

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:16]

[PAI:16]

[BR:19]

[R&J-Q1:15.c]

[R&J-Q2:15.c]

 

 

 

 

130

 

 

 

 

                                                                                                    E

così l’amore che all’altra donna portava, vinto da questo nuovo,

diede luogo a queste fiamme che mai più dappoi se non per morte

si spensero. Entrato Romeo in questo vago laberinto, non avendo

ardire di spiare chi la giovane si fosse, attendeva della vaga di lei

vista a pascer gli occhi, e di quella tutti gli atti minutamente

considerando, beveva il dolce amoroso veleno, ogni parte ed ogni

gesto di quella meravigliosamente lodando.

17. Romeo forgets about

his former beloved

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:11]

[BOA:17]

[BOA:18]

[PAI:17]

[PAI:18]

[BR:20]

[BR:21]

 

 

 

 

135

 

 

 

 

140

 

 

 

 

145

 

 

                                                                       Egli, come già dissi,

era in un canto assiso, nel qual luogo quando si ballava tutti gli

passavano per dinanzi. Giulietta – che così aveva nome la

garzona che cotanto a Romeo piaceva – era figliuola del padrone

della casa e della festa. Non conoscendo anco ella Romeo, ma

parendole pure il più bello e leggiadro giovine che trovar si

potesse, meravigliosamente della vista s’appagava, e dolcemente

e furtivamente talora così, sotto occhio mirandolo, sentiva non

so che dolcezza al core che tutta di gioioso ed estremo piacere

l’ingombrava. Desiderava molto forte la giovane che Romeo si

mettesse in ballo, a ciò che meglio veder si potesse e l’udisse

parlare, parendole che altrettanta dolcezza dovesse dal parlar di

quello uscire quanta dagli occhi di lui le pareva, tuttavia, che il

mirava senza fine, gustare.

18. The narrator reveals

that the girl’s name is

Giulietta. She falls in

love with Romeo and

wishes he would dance

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:5]

[DP:6]

[BOA:19]

[BOA:20]

[PAI:19]

[PAI:20]

[BR:22]

 

 

 

 

 

 

 

150

 

 

 

 

155

 

                                           Ma egli tutto solo se ne sedeva, né di

ballar aver voglia dimostrava. Tutto il suo studio era in

vagheggiar la bella giovinetta, e quella ad altro non metteva il

pensiero che a mirar lui; e di tal maniera si guardavano che,

riscontrandosi talora gli occhi loro ed insieme mescolandosi i

focosi raggi della vista dell’uno e dell’altra, di leggero s’avvidero

che amorosamente si miravano, perciò che ogni volta che le viste

si scontravano, tutti e due empivano l’aria d’amorosi sospiri, e

pareva che per allora altro non desiderassero che di poter,

insieme parlando, il lor nuovo fuoco scoprire.

19. The two youths gaze

at each other and

become aware of mutual love.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[BOA:21]

[PAI:21]

[BR:23]

 

 

 

 

 

 

160

 

 

 

                                                                          Ora stando eglino

in questo vagheggiamento, venne il fine della festa del ballare e

si cominciò a far la danza, ossia il ballo del Torchio, che altri

dicono il ballo del Cappello. Facendosi questo giuoco fu Romeo

levato da una donna, il quale entrato in ballo fece il dover suo e,

dato il torchio ad una donna, andò presso a Giulietta, che così

richiedeva l’ordine, e quella prese per mano con piacer

inestimabile di tutte due le parti.

20. Romeo is invited to

dance (Ballo del

‘Torchio’) by a woman

and he approaches

Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:7]

 

 

 

 

 

165

 

 

 

 

170

 

 

                                                         Restava Giulietta in mezzo a

Romeo ed a uno chiamato Marcuccio il Guercio, che era uomo di

corte molto piacevole e generalmente molto ben visto per i suoi

motti festevoli e per le piacevolezze che egli sapeva fare, perciò

che sempre aveva alcuna novelluccia per le mani da far ridere la

brigata e troppo volentieri, senza danno di nessuno, si sollazzava.

Aveva poi sempre il verno e la state, e da tutti i tempi, le mani

via più fredde e più gelate che un freddissimo ghiaccio alpino. E

tutto che buona pezza scaldandole al fuoco se ne stesse,

restavano perciò sempre freddissime.

21. Giulietta dances with

Romeo and Marcuccio il

Guercio

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

  [DP:8]

 

 

 

 

 

 

 

175

 

 

 

 

180

 

 

 

 

185

 

 

 

 

190

 

 

 

 

195

 

                                                           Giulietta, che dalla sinistra

aveva Romeo e Marcuccio dalla destra, come dall’amante si sentì

pigliar per mano, forse vaga di sentirlo ragionare, con lieto viso

alquanto verso lui rivoltata, con tremante voce gli disse:

“Benedetta sia la venuta vostra a lato a me!”, e così dicendo

amorosamente gli strinse la mano. Il giovine, che era avveduto e

punto non teneva dello scemo, dolcemente a lei stringendo la

mano in questa maniera le rispose: “Madonna, e che benedizione

è cotesta che mi date?” e guardandola con occhio gridante pietà,

dalla bocca di lei sospirando se ne stava pendente. Ella allora

dolce ridendo rispose: “Non vi meravigliate, gentil giovine, che

io benedica il vostro venir qui, perciò che messer Marcuccio già

buona pezza, con il gelo della sua fredda mano, tutta

m’agghiaccia, e voi, la vostra mercé, con la dilicata mano vostra

mi scaldate”. A questo subito soggiunse Romeo: “Madonna, che

io, in qual si sia modo, servigio vi faccia, mi è sommamente caro,

ed altro al mondo non bramo che potervi servire, ed allora beato

mi terrò quando degnarete di comandarmi come a vostro minimo

servidore. Ben vi dico che, se la mia mano vi scalda, che voi con

il fuoco dei begli occhi vostri tutto m’ardete, assicurandovi che

se aita non mi porgete a ciò possa tanto incendio sofferire, non

passerà troppo che mi vederete tutto abbruciare e divenir

cenere”. A pena puoté egli finir di dire l’ultime parole che il

giuoco del torchio ebbe fine. Onde Giulietta, che tutta d’amor

ardeva, sospirando e stringendo la mano, non ebbe tempo di

fargli altra risposta se non che disse: “Oimè, che posso io dirvi se

non che io sono assai più vostra che mia?”

 

22. Giulietta’s left hand

is taken by Romeo and

this prompts her to

speak to him Romeo

declares his passion

Giulietta also avows her

own love

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:9]

[DP:10]

[BOA:24]

[BOA:25]

[BOA:26]

[PAI:24]

[PAI:25]

[PAI:26]

[BR:26]

[BR:27]

[BR:28]

[BR:29]

[R&J-Q1:15.e]

[R&J-Q2:15.e]

 

 

 

200

 

 

 

 

205

                                                                       Romeo, partendosi

ciascuno, aspettava per vedere ove la giovanetta s’inviasse, ma

guari non stette che egli chiaramente conobbe che era figliuola

del padrone della casa, ed anco se ne certificò da un suo

benvogliente dimandandogli di molte donne. Di questo si trovò

forte di malavoglia, stimando cosa perigliosa e molto difficile a

poter conseguir desiderato fine di questo suo amore. Ma già la

piaga era aperta e l’amoroso veleno molto a dentro entrato.

23. Romeo asks his

friend who the girls is

and when he is told he

despairs.

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:28]

[PAI:28]

[BR:31]

[R&J-Q1:15.f]

[R&J-Q2:15.f]

 

 

 

 

 

210

 

 

 

 

215

 

 

 

 

220

 

 

 

 

Dall’altra banda Giulietta, bramosa di saper chi fosse il giovine

in preda di cui già sentiva esser tutta, chiamata una sua vecchia

che nodrita l’aveva, entrò in una camera e, fattasi alla finestra

che per la strada da molti accesi torchi era fatta chiara, cominciò

a domandarla chi fosse il tale che così fatto abito aveva e chi

quello che la spada aveva in mano e chi quell’altro, ed anco le

richiese chi fosse il bel giovine che la maschera teneva in mano.

La buona vecchia, che quasi tutti conosceva, le nominava questi

e quelli, ed ottimamente conosciuto Romeo, le disse chi fosse. Al

cognome del Montecchio rimase mezza stordita la giovane,

disperando di poter ottener per sposo il suo Romeo per la

nemichevol gara che era tra le due famiglie; nondimeno segno

alcuno di scontentezza non dimostrò. Andata poi a dormire, nulla

o poco quella notte dormì, vari pensieri per la mente rivolgendo.

Ma distorsi di amar il suo Romeo né poteva né voleva, sì

fieramente di lui accesa si trovava. E combattendo in lei

l’incredibil bellezza dell’amante, quanto più difficile e perigliosa

la cosa sua vedeva, tanto più pareva che in lei, mancando la

speranza, crescesse il disio.

24. Giulietta finds out

Romeo’s identity and

despairs

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:29]

[PAI:29]

[BR:32]

[R&J-Q1:15.h]

[R&J-Q2:15.h]

 

 

 

 

 

225

 

 

 

 

230

 

 

 

                                                  Così combattuta da due contrari

pensieri, dei quali l’uno le dava animo di conseguir l’intento suo,

l’altro del tutto ogni via le troncava, diceva bene spesso tra sé:

“Ove mi lascio io dalle mie mal regolate voglie trasportare? Che

so io, sciocca che sono, che Romeo mi ami? Forse lo scaltrito

giovine quelle parole per ingannarmi m’ha dette, a ciò che

ottenendo cosa da me meno che onesta, di me si gabbi e donna

di volgo mi faccia, parendoli forse a questo modo far la vendetta

della nemistà che tutto il dì incrudelisce più tra i suoi ed i miei

parenti.

25. Giulietta  is worried

that Romeo might want

to dishonour her

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:12]

[BOA:30]

[PAI:30]

[BR:33]

 

 

 

 

 

 

 

235

 

 

 

                          Ma tale non è la generosità dell’animo suo che

sopportasse di ingannar chi l’ama e adora. Non son le vaghe sue

bellezze, se il viso dà indizio manifesto dell’animo, che sotto quel

sì ferrigno e spietato core alberghi; anzi mi giova credere che da

così gentil e bel giovine altro non si possa aspettare che amore,

gentilezza e cortesia.

26. Giulietta  soon

changes her mind as

Romeo’s beauty can

only reflect moral

integrity.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:12]

[BOA:31]

[PAI:31]

[BR:34]

 

 

 

 

 

 

240

 

 

 

 

245

 

 

 

 

                                  Ora poniamo che veramente, come mi fo a

credere, m’ami e per sua legitima moglie mi voglia: non debb’io

ragionevolmente pensare che mio padre nol consentirà già mai?

Ma chi sa che per mezzo di questo parentado non si possa sperare

che segua tra queste due famiglie una perpetua concordia e

ferma pace? Io ho pure più volte udito dire che, per gli sposalizi

fatti non solamente tra privati cittadini e gentiluomini, si sono

delle paci fatte, ma che molte volte tra grandissimi principi e regi,

tra i quali le crudelissime guerre regnavano, una vera pace ed

amicizia con sodisfacimento di tutti, è seguita. Io forse quella

sarò che con questa occasione metterò tranquilla pace in queste

due casate”.

27. Giulietta believes

that their marriage

might appease the feud

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:12]

[BOA:32]

  [PAI:32]

[BR:35]

 

 

 

 

 

250

 

 

 

 

255

 

 

 

 

260

 

 

 

 

                Et in questo pensiero fermata, ogni volta che Romeo

passar per la contrada poteva vedere, sempre tutta lieta se gli

mostrava. Del che egli piacer grandissimo riceveva. Et ancor che

non meno di lei coi suoi pensieri avesse continua guerra ed or

sperasse ed or si disperasse, tuttavia perciò passava dinanzi alla

casa dell’amata giovane, così di giorno come di notte, con

grandissimo periglio. Ma le buone viste che gli faceva Giulietta,

di più in più infiammandolo, lo tiravano a quelle contrade. Aveva

la camera di Giulietta le finestre suso una vietta assai stretta cui

di rimpetto era un casale; e passando Romeo per la strada grande,

quando arrivava al capo della vietta, vedeva assai sovente la

giovane alla finestra, e quantunque volte la vedeva, ella gli faceva

buon viso e mostrava vederlo più che volentieri. Andava spesso

di notte Romeo ed in quella vietta si fermava, sì perché quel

cammino non era frequentato ed altresì perché stando davanti

alla finestra sentiva pur talora la sua innamorata parlare.

28. Romeo passes by

Giulietta’s house and he

overhears his

beloved talking

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:14]

[BOA:33]

[PAI:33]

[BR:37]

[BR:39]

 

 

265

 

 

 

Avvenne che, essendo egli una notte in quel luogo, o che

Giulietta il sentisse o qual se ne fosse la cagione, ella aprì la

finestra. Romeo si ritirò dentro il casale, ma non sì tosto che ella

non lo conoscesse, perciò che la luna col suo splendore chiara la

vietta rendeva.

29. One night Giulietta

sees him in the

moonlight

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:15]

[BOA:34]

[PAI:34]

[BR:43]

 

 

 

270

 

 

 

 

275

 

 

 

 

280

 

 

 

 

285

 

 

 

 

290

 

 

 

 

295

                          Ella, che sola in camera si trovava, soavemente

l’appellò e disse: “Romeo, che fate voi qui a quest’ore così solo?

Se voi ci foste còlto, misero voi, che sarebbe della vita vostra?

Non sapete voi la crudel nemistà che regna tra i vostri e i nostri

e quanti già morti ne sono? Certamente voi sareste crudelmente

ucciso, del che a voi danno e a me poco onore ne seguirebbe”.

“Signora mia” – rispose Romeo – “l’amor che io vi porto è

cagione che io a quest’ora qui venga, e non dubito punto che, se

dai vostri fossi trovato, che essi non cercassero d’ammazzarmi.

Ma io mi sforzarei per quanto le mie deboli forze vagliano, di far

il debito mio, e quando pure da soverchie forze mi vedessi

avanzare, m’ingegnerei non morir solo. E dovendo io ad ogni

modo morire in questa amorosa impresa, qual più fortunata

morte mi può avvenire che a voi vicino restar morto? Che io

mai debbia esser cagione di macchiar in minimissima parte

l’onor vostro, questo non credo che avverrà già mai, perché io

per conservarlo chiaro e famoso com’è mi ci affaticherei col

sangue proprio. Ma se in voi tanto potesse l’amor di me, come in

me di voi può il vostro, e tanto vi calesse della vita mia quanto a

me della vostra importa, voi levereste via tutte queste occasioni

e fareste di modo che io vivrei il più contento uomo che oggidì

sia”. “E che vorreste voi che io facessi?”, disse Giulietta. “Vorrei”

– rispose Romeo – “che voi amassi me com’io amo voi e che mi

lasciaste venir nella camera vostra, a ciò che più agiatamente e

con minor pericolo io potessi manifestarvi la grandezza

dell’amor mio e le pene acerbissime che di continuo per voi

soffro”.

30. Giulietta is

concerned about his

safety but Romeo is

ready to defy dangers

and suggests that

Giulietta lets him inside

her bedroom

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:15]

[DP:16]

[BOA:35]

[BOA:38]

[PAI:35]

[PAI:38]

[BR:46]

[BR:49]

[R&J-Q1:17.d]

[R&J-Q1:17.g]

[R&J-Q2:17.d]

[R&J-Q2:17.g]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

300

 

 

 

 

305

 

 

 

              A questo Giulietta, alquanto d’ira accesa e turbata, gli

disse: “Romeo, voi sapete l’amor vostro ed io so il mio, e so che

vi amo quanto si possa persona amare, e forse più di quello che

all’onor mio si conviene. Ma ben vi dico che, se voi pensate di

me godere oltre il convenevole nodo del matrimonio, voi vivete

in grandissimo errore e meco punto non sarete d’accordio. E

perché conosco che praticando voi troppo sovente per questa

vicinanza potreste di leggero incappare negli spiriti maligni ed

io non sarei più lieta già mai, ma conchiudo che, se voi desiderate

esser così mio come io eternamente bramo esser vostra, che

debbiate per moglie vostra legittima sposarmi. Se mi sposarete,

io sempre sarò presta a venir in ogni parte ove più a grado vi sia.

Avendo altra fantasia in capo, attendete a far i fatti vostri e me

lasciate nel grado mio vivere in pace”.

31. Giulietta  tells him

that they either get

married or he should go

away

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:17]

[BOA:36]

[BOA:38]

[PAI:36]

[PAI:38]

[BR:47]

[R&J-Q1:17.i]

[R&J-Q2:17.i]

 

 

 

310

 

 

 

 

315

 

                                                   Romeo, che altro non bramava,

udendo queste parole lietamente le rispose che questo era tutto

il suo disio e che ogni volta che le piacesse la sposeria in quel odo

che ella ordinasse. “Ora sta bene” – soggiunse Giulietta – “ma

perché le cose nostre ordinatamente si facciano, io vorrei che il

nostro sposalizio alla presenza del reverendo frate Lorenzo da

Reggio, mio padre spirituale, si facesse”. A questo s’accordarono,

e si conchiuse che Romeo con lui il seguente giorno del fatto

parlasse, essendo egli molto di quello domestico.

32. Romeo accepts.

Giulietta wants Friar

Lorenzo to celebrate

their marriage. Romeo

agrees to speak to Friar

Lorenzo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:19]

[BOA:37]

[PAI:37]

[BR:48]

[R&J-Q1:17.j]

[R&J-Q2:17.j]

 

 

 

 

 

320

 

 

 

 

325

 

 

 

 

330

 

 

                                                                                     Era questo

messer lo frate, dell’ordine dei Minori, maestro in teologia, gran

filosofo, ed esperto in molte cose, e distillator mirabile e pratico

dell’arte magica. E perché voleva il buon frate mantenersi in

buona openione del volgo, ed anco goder di quei diletti che gli

capevano nella mente, si sforzava far i fatti suoi più cautamente

che poteva, e per ogni caso che potesse occorrere, cercava

sempre appoggiarsi ad alcuna persona nobile e di riputazione.

Aveva tra gli altri amici che in Verona il favorivano, il padre di

Romeo, che era gentiluomo di gran credito ed in buona stima

appo tutti, il quale portava ferma openione esso frate esser

santissimo. Romeo medesimamente molto l’amava ed era dal

frate sommamente amato, conoscendolo giovine prudente ed

animoso. Né solamente praticava in casa dei Montecchi, ma anco

con i Capelletti teneva stretta domestichezza, ed in confessione

udiva la più parte della nobiltà della città, così d’uomini come di

donne.

33. The narrator

describes Friar Lorenzo

as a man respected by

many, though

opportunistic

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:20]

[BOA:39]

[PAI:39]

[BR:50]

[R&J-Q1:18.a]

[R&J-Q2:18.a]

 

 

 

 

 

 

335

             Preso adunque Romeo congedo con l’ordine detto, da

Giulietta si partì e andò a casa e, venuto il giorno, si trasferì a

San Francesco e a messer lo frate narrò tutto il successo del suo

amore e la conchiusione fatta con Giulietta

34. Romeo goes to Friar

Lorenzo  and asks him

to marry him to

Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:21]

[BOA:40]

[PAI:40]

[BR:51]

[R&J-Q1:18.c]

[R&J-Q2:18.c]

 

 

 

 

 

 

340

 

                                                                        Fra Lorenzo, udito

questo, promise far tutto ciò che Romeo voleva, sì perché a quello

non poteva cosa veruna negare ed altresì che con questo mezzo

si persuadeva poter pacificare insieme i Capelletti ed i

Montecchi, ed acquistarsi di più in più la grazia del signor

Bartolomeo, che infinitamente desiderava che queste due casate

facessero pace per levar tutti i tumulti della sua città.

 

35. Friar Lorenzo agrees

to help the young lovers

as he seizes an

opportunity  to help

assuage the feud

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:22]

[BOA:42]

[PAI:42]

[BR:54]

[R&J-Q1:18.e]

[R&J-Q2:18.e]

 

 

 

Aspettavano i dui amanti l’occasione del confessarsi per dar

effetto a quanto avevano ordinato.

36. The lovers are

waiting for the right

moment to get married

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

345

 

 

 

 

350

                                                                   Venne il tempo della

Quadragesima e, per più sicurezza dei casi suoi, Giulietta si

deliberò fidarsi d’una sua vecchia che seco in camera dormiva, e

pigliata l’opportunità, tutta l’istoria del suo amore alla buona

vecchia scoperse. E quantunque la vecchia assai la sgridasse e

dissuadesse da cotal impresa, nondimeno nessuno profitto

facendo, condescese al voler di Giulietta, la quale tanto seppe dire

che indusse quella a portar una lettera a Romeo.

37. Giulietta discloses

her secret love to the

nurse, who eventually

promises to help her

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:43]

[BOA:44]

[PAI:43]

[PAI:44]

[BR:69]

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     L’amante,

veduto quanto gli era scritto, si ritrovò il più lieto uomo del

mondo per ciò che quella gli scriveva, che alle cinque ore della

notte egli venisse a parlar alla finestra davanti al casale e portasse

seco una scala di corda.

38. Romeo receives the

letter, which details on

when to meet and how

(corded ladder)

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:49]

[BOA:51]

[PAI:49]

[PAI:51]

[BR:69]

[R&J-Q1:19.e]

[R&J-Q2:19.e]

 

 

 

 

355

 

 

 

 

360

                                                Aveva Romeo un suo fidatissimo

servidore del quale in cose di molta importanza più volte s’era

fidato e trovatolo sempre presto e leale. A costui, dettoli ciò che

far intendeva, diede la cura di trovar la scala di corda e, messo

 ordine al tutto, all’ora determinata se n’andò con Pietro, che così

il servidore aveva nome, al luogo ove trovò Giulietta che

l’aspettava.

39. Together with Pietro,

his trusted friend,

Romeo goes to Juliet

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:51]

[PAI:51]

[BR:73]

 

 

 

 

 

 

 

                    La quale, come il conobbe, mandò giù lo spago che

apprestato aveva e su tirò la scala a quello attaccata e, con l’aiuto

della vecchia che seco era, la scala alla ferrata fermamente

accomandata, attendeva la salita dell’amante.

40. Giulietta arranges for

her lover to climb

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:54]

[PAI:54]

 

 

 

 

 

365

 

 

                                                                      Egli su arditamente

salì e Pietro dentro al casale si ricoverò. Salito Romeo sulla

finestra, che la ferrata aveva molto spessa e forte di modo ch’una

mano difficilmente passar vi poteva, si mise a parlar con

Giulietta.

41. Romeo climbs and

meets Giulietta (through

a window)

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:55]

[DP:69]

[BR:76]

 

 

 

 

370

 

 

 

             E date e ricevute le amorose salutazioni, così Giulietta

al suo amante disse: “Signor mio, a me vieppiù caro che la luce

degli occhi miei, io vi ci ho fatto venire per ciò che con mia madre

ho posto ordine andarmi a confessare venerdì prossimo che

viene, nell’ora della predicazione. Avvisatene fra Lorenzo, che

provveda del tutto”.

42. Giulietta reveals that

she has arranged to go

to confess (with her

mother) the following

Friday and asks Romeo

to forewarn Friar

Lorenzo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:44]

[BOA:45]

[PAI:44]

[PAI:45]

[BR:59]

[R&J-Q1:19.e]

[R&J-Q2:19.e]

 

 

 

 

375

 

                               Romeo disse che già il frate era avvertito e

disposto di far quanto essi volevano. E ragionato buona pezza

tra loro dei loro amori, quanto tempo li parve, Romeo discese giù,

e distaccata la fune della corda, e quella presa, con Pietro si partì.

43. Romeo confirms that

Friar Lorenzo has

already agreed to help

them, and he leaves.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

Rimase Giulietta molto allegra parendole un’ora mill’anni che il

suo Romeo sposasse.

44. Giulietta is ecstastic

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

                                  Dall’altra banda Romeo, col suo servidore

ragionando, era tanto lieto che non capeva nella pelle.

45. Romeo is also

ecstatic

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

380

 

 

 

                                                                                       Venuto il

venerdì, come dato era l’ordine, madonna Giovanna, che era

madre di Giulietta, presa la figliuola e le sue donne, andò a San

Francesco, che allora era in Cittadella, ed entrata in chiesa fece

domandar fra Lorenzo.

46. Giulietta is allowed

to go to confession and

is escorted to church by

Madonna Giovanna

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:23]

[BOA:46]

[PAI:46]

[BR:65]

 

 

 

 

 

385

 

 

                                 Egli che del tutto avvertito era e già aveva

nella cella del suo confessionario fatto entrar Romeo e chiusolo

dentro, venne alla donna, la quale gli disse: “Padre mio, io son

venuta a buon’ora a confessarmi e così anco ho condotto

Giulietta, perché so che voi sarete tutto il dì occupatissimo per le

molte confessioni dei vostri figliuoli spirituali”.

47. Friar Lorenzo, who

has concealed Romeo in

the confessional,

welcomes Madonna

Giovanna who asks for

confession.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

390

 

 

 

                                                                           Disse il frate che

in nome di Dio fosse e, data loro la benedizione, andò dentro il

convento ed entrò nel confessionario ove Romeo era. Dall’altra

parte Giulietta prima fu che si presentò innanzi a messer lo frate.

Quivi entrata, e chiusa la  porta, diede al frate il segno che era

dentro. Egli levata via la graticola, dopo i convenevoli saluti,

disse a Giulietta:

48. Friar Lorenzo and

Giulietta enter the

confessional where

Romeo awaits

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:24]

[BOA:47]

[PAI:47]

[BR:66]

[R&J-Q1:21.a]

[R&J-Q2:21.a]

 

395

 

 

 

 

400

 

“Figliuola mia, per quello che mi riferisce

Romeo, tu seco accordata ti sei di prenderlo per marito ed egli è

disposto prender te per moglie. Sète voi ora di questa

disposizione?” Risposero gli amanti che altro non desideravano.

Messer lo frate, udita la volontà d’ambidue, poi che alcune cose

ebbe detto in commendazione del santo matrimonio, disse quelle

parole che si costumano, secondo l’ordine della Chiesa, dir negli

sposalizi. Romeo diede l’anello alla sua cara Giulietta con

grandissimo piacere di tutt’e dui

49. The secret marriage

 

[DP:25]

[BOA:48]

[PAI:48]

[BR:68]

[R&J-Q1:21.a]

[R&J-Q2:21.a]

 

 

 

 

 

405

 

 

                                                     Preso poi seco ordine d’andar

la seguente notte a trovarla, e per il buco della finestrella

baciatisi, se ne uscì cautamente Romeo dalla cella e dal convento,

e lieto andò a far i fatti suoi. Il frate, rimessa la graticola alla

finestra, e quella in modo acconciata che nessuno accorger si

potesse che fosse stata rimossa, udì la confessione della contenta

giovane e poi della madre e delle altre donne.

50. After planning to

meet, Romeo leaves.

The Confession

continues at San

Francesco

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:26]

[BOA:50]

[PAI:50]

[BR:70]

 

 

 

 

 

410

 

 

 

 

415

 

 

                                                                      Venuta poi la notte,

all’ora statuita, Romeo con Pietro se ne andò a certo muro d’un

giardino e, aiutato dal servidore, salì il muro e nel giardino

discese, ove trovò la moglie che insieme con la vecchia

l’attendeva. Come egli vide Giulietta, incontra le andò con le

braccia aperte. Il medesimo fece Giulietta a lui e, avvinghiatogli

il collo, stette buona pezza da soverchia dolcezza ingombrata che

nulla dir poteva. Era al medesimo segno l’infiammato amante,

parendogli simil piacere non aver gustato già mai. Cominciarono

poi a baciarsi l’un l’altro con infinito diletto ed indicibil gioia di

tutte due le parti.

51. The lovers meet.

Romeo goes in

Giulietta’s garden,

where she is

waiting for him

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:54]

[PAI:54]

[BR:76]

 

 

 

 

 

420

 

                        Ritiratisi poi in uno dei canti del giardino, quivi

sovra certa banca che ci era, amorosamente insieme giacendo

consumarono il santo matrimonio. Et essendo Romeo giovine di

forte nerbo e molto innamorato, più e più volte a diletto con la

sua bella sposa si ridusse.

52. They consummate

the marriage (in the

garden)

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:27]

[BOA:58]

[PAI:58]

[BR:81]

[R&J-Q1:30.a]

[R&J-Q2:30.a]

 

 

 

 

 

 

 

425

 

 

 

 

430

 

 

 

                                        Poi messo ordine di trovarsi dell’altre

volte insieme ed in questo mezzo far praticar messer Antonio,

per far la pace, ed il parentado, Romeo, baciata mille e mille volte

la moglie, se n’uscì del giardino seco stesso pieno di gioia

dicendo: “Qual uomo oggidì al mondo si trova che di me più

felice viva? Qual sarà che meco in amor s’agguagli? Qual sì bella

e sì leggiadra giovanetta come io ho ebbe già mai?” Né meno fra

se medesima Giulietta si prezzava e si teneva beata, parendole

pure che impossibil fosse che si potesse trovar un giovine che di

bellezza, di belle maniere, di cortesia, di gentilezza, e di mill’altre

care e belle doti al suo Romeo fosse uguale. Aspettava adunque,

con il maggior desiderio del mondo, che le cose in modo si

adattassero che senza sospetto ella potesse Romeo godere.

Così avvenne che alcuni dì gli sposi insieme si ritrovarono ed

alcuni no.

53. The lovers arrange

for following meetings

and to speak to

Giulietta’s father.

Romeo leaves while

reflecting upon his

happiness, Giulietta also

contemplates on her

happiness, hoping

things will solve for

them

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:27]

[BOA:59]

[PAI:59]

[BR:82]

[R&J-Q1:30.a]

[R&J-Q2:30.a]

[R&J-Q2:30.c]

 

 

 

 

435

 

 

 

Fra Lorenzo tuttavia praticava quanto poteva la  pace tra

Montecchi ed i Capelletti, ed aveva ridotto le cose ad assai buon

termine, di tal maniera che sperava conchiuder il parentado degli

amanti con buona soddisfazione di tutte due le parti.

54. Friar Lorenzo

continues his attempts

to pacify the families

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

 

440

 

 

                                                                                        Erano le

 feste della Pasqua della resurrezione, quando avvenne che, sul

corso vicino alla porta dei Borsari verso Castelvecchio, molti di

quelli dei Capelletti incontrarono alcuni dei Montecchi e con le

armi fieramente gli assalirono.

55. The Feud is

rekindled: a new brawl

breaks at Easter (The

Capelletti attack the

Montecchi near

Porta dei Borsari)

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:29]

[BOA:61]

[PAI:61]

[BR:85]

[R&J-Q1:22.b]

[R&J-Q2:22.b]

 

 

 

 

445

 

 

 

                                             Era tra i Capelletti Tebaldo, primo

cugino di Giulietta, giovine molto prode della persona, il quale

esortava i suoi a menar le mani animosamente contro i

Montecchi e non guardar in viso a persona. Cresceva la mischia

e, tuttavia, all’una ed all’altra parte venendo aita di gente e

d’arme, erano gli azzuffati in modo accesi che senza riguardo

veruno si davano di molte ferite.

 

56. Description of

Tybalt, chief of the

Capulets. Tybalt starts

the quarrel.

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:62]

[BOA:63]

[PAI:62]

[BR:86]

[BR:87]

[R&J-Q1:19.b]

[R&J-Q1:22.b]

[R&J-Q2:19.b]

[R&J-Q2:22.b]

 

 

 

 

 

450

 

 

 

 

455

 

 

 

 

460

 

 

 

                                                                   Or ecco che a caso vi

sopraggiunse Romeo, il quale, oltre i servidori suoi, aveva anco

seco alcuni giovini suoi compagni, ed andavano per la città a

diporto. Egli, veduti i suoi parenti esser alle mani con i Capelletti,

si turbò forte per ciò che, sapendo la pratica che era della pace

che maneggiava messer lo frate, non averebbe voluto che

questione si fosse fatta. E per acquetar il romore, ai suoi

compagni e servidori altamente disse, e fu da molti nella

contrada sentito: “Fratelli, entriamo in mezzo a costoro e

vediamo per ogni modo che la zuffa non vada più innanzi, ma

sforziamoci a fargli por giù l’arme”. E così cominciò egli a

ributtar i suoi e gli altri, ed essendo dai compagni seguitato,

animosamente s’approvò con fatti e con parole far di modo che

la zuffa non procedesse più avanti. Ma nulla puoté operare,

perciò che il furore dall’una e l’altra parte era tanto cresciuto che

ad altro non attendevano che a menar le mani.

57. Romeo arrives and

tries to dissuade his

friends and servants

from the fight, yet to no

avail

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:30]

[BOA:64]

[PAI:64]

[BR:88]

[R&J-Q1:22.c]

[R&J-Q2:22.c]

 

 

 

465

 

 

 

 

470

 

 

 

 

                                                                              Già erano per

terra dui o tre per banda caduti quando, indarno affaticandosi

Romeo per far a dietro ritirar i suoi, venne Tebaldo per traverso

e diede una gagliarda stoccata a Romeo in un fianco. Ma perché

egli aveva la corazzina della maglia non fu ferito, che lo stocco

non puoté passar la corazza. Onde rivoltato verso Tebaldo, con

parole amichevoli gli disse: “Tebaldo, tu sei grandemente errato

se tu credi che io qui sia venuto per far questioneteco né con

i tuoi. Io a caso mi ci sono abbattuto e venni per levarne via i

miei bramando che oramai viviamo insieme da buoni cittadini. E

così t’esorto e prego che tu faccia con i tuoi a ciò che più scandalo

veruno non segua, che pur troppo sangue s’è sparso”.

58. Tebaldo assaults

Romeo, but he is not

hurt. Romeo urges

Tebaldo to peace

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:65]

[PAI:65]

[BR:89]

[R&J-Q1:22.d]

[R&J-Q2:22.d]

 

 

 

475

 

 

 

                                                                                          Queste

parole furono quasi da tutti udite, ma Tebaldo, o non intendesse

ciò che Romeo diceva o facesse vista di non intenderlo, rispose:

“Ah traditore, tu sei morto!” e con furia a dosso si gli avventò per

ferirlo sulla testa.

59. Tebaldo ignores

Romeo’s requests and

hits him again

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:66]

[PAI:66]

[BR:90]

 

 

 

 

480

 

 

 

                            Romeo che aveva le maniche della maglia che

sempre portava, ed al braccio sinistro avvolta la cappa, se la pose

sovra il capo, e rivoltata la punta della spada verso il nemico

quello direttamente ferì nella gola e gliela passò di banda in

banda, di modo che Tebaldo subito si lasciò cascar boccone in

terra morto.

60. Romeo kills Tebaldo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:31]

[BOA:67]

[PAI:67]

[BR:91]

[R&J-Q1:24.a]

[R&J-Q2:24.a]

 

 

 

485

 

 

                    Il romore si levò grandissimo e, arrivando la corte

del podestà, dei combattenti chi andò in qua chi in là. Romeo fuor

di misura dolente che Tebaldo avesse morto, accompagnato da

molti dei suoi, se ne andò a San Francesco a ricoverarsi nella

camera di fra Lorenzo.

61. The guards arrive.

Everybody flees. Romeo

flees to San Francesco.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:68]

[PAI:68]

[BR:93]

[R&J-Q1:25.a]

[R&J-Q2:25.a]

 

 

 

 

490

                                   Il buon frate, udendo il caso intervenuto

della morte del giovine Tebaldo, restò molto disperato stimando

che ordine più non ci fosse di levar la nemicizia tra le due

famiglie.

62. Friar Lorenzo loses

hope in  the possibility

of peace

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

                   I Capelletti uniti insieme andarono a querelarsi al

signor Bartolomeo.

63. The Capulets plead

for punishment.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:32]

[BOA:70]

[PAI:70]

[BR:94]

[R&J-Q1:26.a]

[R&J-Q2:26.a]

 

 

 

 

 

495

 

 

 

 

                                 Dall’altra parte il padre dell’ascoso Romeo

con i primi dei Montecchi provarono che, andando Romeo per la

città a diporto con i suoi compagni che a caso abbattendosi ove i

Montecchi erano stati assaliti dai Capelletti, entrò nella zuffa per

levar via i romori ed acquetar la questione, ma che, ferito di

traverso da Tebaldo, lo pregò che volesse far ritirar i suoi e depor

l’armi, e che Tebaldo ritornò a ferirlo, ed il caso com’era

successo. E così l’un l’altro accusando, e tutti scusandosi, innanzi

al signor Bartolomeo fieramente tenzionavano.

64. The Montecchi

defend Romeo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:71]

[PAI:71]

[BR:95]

[R&J-Q2:26.b]

 

 

500

 

 

 

                                                                                      Tuttavia,

essendo assai manifesto i Capelletti esser stati gli assalitori, e

provatosi per molti testimoni degni di fede ciò che Romeo prima

ai suoi compagni detto aveva, e le parole verso Tebaldo usate, il

signor Bartolomeo, fatto depor a tutti l’arme, fece bandir Romeo.

65. Romeo is banished

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[BOA:72]

[PAI:72]

[BR:97]

[R&J-Q1:26.c]

[R&J-Q2:26.c]

 

 

505

 

 

 

 

Era nella casa dei Capelletti un grandissimo pianto per la morte

del loro Tebaldo. Giulietta, allargate le vene al lagrimare, a quello

punto non metteva sosta, ma dirottamente piangendo, non la

morte del cugino piangeva, ma della perduta speranza del

parentado oltremodo s’attristava e miseramente s’affligeva, non

sapendo a che fine la cosa riuscisse imaginarsi.

66. The Capelletti mourn

for Tebaldo. Giulietta

mourns for Romeo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:34]

[BOA:73]

[BOA:75]

[PAI:73]

[PAI:75]

[BR:99]

[BR:101]

[R&J-Q1:27.e]

[R&J-Q2:27.e]

 

 

 

510

 

 

 

 

                                                                            Avendo poi per

via di fra Lorenzo inteso ove Romeo si trovava, gli scrisse una

lettera tutta piena di lagrime e per mano della vecchia al frate la

mandò. Sapeva ella Romeo esser bandito e che forza era che da

Verona si partisse, onde affettuosissimamente lo pregava che le

volesse dar il modo di partirsi seco.

67. Giulietta, informed

by Friar Lorenzo that

Romeo is in San

Francesco, writes a letter

to her husband asking to

be his companion in

exile

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:85]

[PAI:85]

[BR:113]

[R&J-Q1:27.e]

[R&J-Q2:27.e]

 

 

515

 

 

 

 

                                                       Romeo le scrisse che si desse

pace, che col tempo al tutto provvederia, e che ancor non era

risoluto ove ricoverar si dovesse; ma che più vicino che fosse

possibile anderia a stare, e che innanzi che partisse farebbe ogni

sforzo di ritrovarsi con lei a parlamento ove più comodo a quella

fosse.

68. Romeo comforts

Giulietta and suggests

that they meet

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:85]

[PAI:85]

 

 

520

 

 

 

 

             Elesse ella per men periglioso luogo il giardino ove le

nozze del suo matrimonio già fatte aveva. E determinata la

precisa notte che insieme esser dovevano, Romeo, prese le sue

arme, del convento con aita di fra Lorenzo uscì e, accompagnato

dal suo fidatissimo Pietro, alla  moglie si condusse. Entrato nel

giardino fu da Giulietta con infinite lagrime raccolto.

69. Helped by the Friar

and together with

Pietro, the lovers meet

in Giulietta’s garden

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:37]

[BOA:86]

[PAI:86]

[BR:127]

[R&J-Q1:27.p]

[R&J-Q1:28.f]

[R&J-Q2:27.p]

[R&J-Q2:28.f]

 

 

 

 

525

 

 

 

 

530

 

                                                                                         Stettero

buona pezza tutt’e dui senza poter formar parola, bevendo

insiemente, baciandosi, l’un dell’altro le stillanti lagrime che in

abbondanza grandissima distillavano. Poi condolendosi che sì

tosto divider si dovessero, altro non sapevano fare che lagrimare

e lamentarsi della contraria fortuna ai lor amori, ed

abbracciandosi e baciandosi insieme più volte amorosamente

insieme presero piacere.

70. They despair and

make love for the last

time

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:86]

[PAI:86]

[BR:127]

 

 

 

 

 

 

535

 

 

 

 

                                      Appropinquandosi poi l’ora del partire,

Giulietta, con quelle preghiere che puoté le maggiori, supplicò il

marito che seco condur la volesse. “Io” – diceva ella – “caro il

io signore, mi raccorcerò la lunga chioma e vestirommi da

ragazzo ed ovunque più vi piacerà andare sempre ne verrò vosco

ed amorevolmente vi servirò. E qual più fidato servidore di me

potreste voi avere? Deh, caro il mio marito, fatemi questa grazia

e lasciatemi correr una medesima fortuna con voi, a ciò che

quello che sarà di voi sia di me”.

71. Giulietta asks Romeo

to go with him dressed

up as a man

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:38]

[BOA:88]

[PAI:88]

[BR:129]

 

 

 

540

 

 

 

 

545

 

 

 

 

550

 

 

 

 

555

                                                      Romeo quanto più poteva con

dolcissime parole la confortava, e si sforzava consolarla,

assicurandola che portava ferma openione che in breve il suo

bando saria revocato, perciò che di già il Principe n’aveva data

alcuna speranza a suo padre. E che, quando condurla seco

volesse, non in abito di paggio la menarebbe, ma come sua

moglie e signora vorrebbe che onoratamente e da sua pari

accompagnata andasse. L’affermava poi che il bando più d’un

anno non dureria perché, se in questo mezzo la pace tra i parenti

loro non si faceva amicabilmente, che il signore vi metteria poi

la mano e, a malgrado di chi non volesse, gli faria pacificare.

Avvenisse poi ciò che si volesse, che veggendo le cose andar in

lungo, egli prenderebbe altro partito, essendogli impossibile che

senza lei lungo tempo vivesse. Diedero poi ordine di darsi nuova

con lettere. Molte cose disse Romeo a sua moglie per lasciarla

consolata, ma la sconsolata giovane altro non faceva che

piangere.

72. Romeo dissuades

Giulietta from following

him and comforts her

with the hopes of an

immediate suspension of

the banishment.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:39]

[BOA:89]

[PAI:89]

[BR:130]

 

 

 

 

 

                      Alla fine, cominciando l’aurora a voler uscire, si

baciarono e strettamente abbracciarono gli amanti, e pieni di

lagrime e sospiri si dissero addio.

73. At dawn the two

lovers sadly part.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:40]

[BOA:92]

[PAI:92]

[BR:133]

[R&J-Q1:30.a]

[R&J-Q2:30.a]

 

 

 

 

 

                                                       Romeo a San Francesco se ne

tornò e Giulietta in camera.

74. Romeo goes to the

Friar’s cell and Juliet to

her bedroom

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:93]

[PAI:93]

[BR:134]

 

 

 

560

 

 

 

                                            Indi poi a dui o tre giorni, avendo già

Romeo disposto il modo che voleva tenere a partirsi, celatamente

in abito di mercadante straniero, di Verona uscito, trovò buona e

fidata compagnia all’ordine, ed a Mantova sicuramente si

condusse. Quivi presa una casa, non gli lasciando suo padre

mancar danari, onoratamente e ben accompagnato se ne stava.

75. Romeo, dressed up as

a merchant, leaves

Verona and settles in

Mantua

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:41]

[BOA:94]

[PAI:94]

[BR:135]

[BR:136]

 

 

565

 

 

 

 

570

 

 

 

 

 

Giulietta tutto il dì altro non faceva che piangere e sospirare, e

poco mangiava e meno dormiva, menando le notti uguali ai

giorni. La madre, veggendo il pianger della figliuola, più e più

volte le domandò la cagione di quella sua scontentezza e che cosa

si sentisse, dicendole che oggi mai era tempo di por fine a tante

lagrime e che purtroppo la morte del suo cugino pianto aveva.

Giulietta rispondeva non saper che cosa s’avesse. Tuttavia, come

dalla compagnia involar si poteva, si dava in preda al dolore ed

alle lagrime. Il che fu cagione che ella ne divenne magra e tutta

malinconica, di modo che più quella bella Giulietta che prima era

quasi non sembrava.

76. Giulietta’s mother

tries to explore

the reasons of her

daughter’s grief and

urges her to give up

suffering for Tybalt’s

death

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:42]

[BOA:95]

[BOA:97]

[PAI:95]

[PAI:97]

[BR:137]

[BR:139]

[R&J-Q1:31.a]

[R&J-Q2:31.a]

 

 

 

 

575

 

 

 

 

580

                                         Romeo con lettere la teneva visitata e

confortata, dandole sempre speranza che in breve sarebbero

insieme. La pregava anco caldamente a star allegra e trastullarsi

e non si prender tanta malinconia, che al tutto si prenderebbe il

miglior modo che si potesse. Ma il tutto era indarno, perciò che

ella non poteva senza Romeo pigliar alle sue pene rimedio

alcuno.

77. Romeo unsuccessfuly

tries to comfort her by

letters

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

 

 

585

 

 

 

 

590

 

 

 

 

595

 

 

 

 

600

            Pensò sua madre che la tristezza della giovane fosse che,

per esser state maritate alcune compagne di quella, ella altresì

volesse marito. Cadutole questo pensiero in capo, lo comunicò al

marito e gli disse: “Marito mio, questa nostra figliuola mena una

tristissima vita ed altro mai non fa che pianger e sospirare e,

quanto più può, fugge la conversazione di ciascuno. Io più volte

l’ho dimandata la cagione di questa sua mala contentezza ed ho

spiato da ogni banda per venirne in cognizione, e nulla ho potuto

intender già mai. Ella mi risponde sempre d’un tenore: che non

sa che cosa s’abbia; e tutti quei di casa si stringono nelle spalle

né sanno che se ne dire. Certo è che alcuna gran passione la

tormenta, poi che così sensibilmente ella va come cera al fuoco

consumandosi. E poi che mille cose tra me m’ho immaginate, una

sola mi è venuta alla mente, per la quale io dubito forte che,

avendo vedute tutte le sue compagne esser il carneval passato

divenute spose e che di lei non si parli di darle marito, che quindi

nasca questa sua tristezza. Ella a questa santa Eufemia che viene

compirà i suoi diciotto anni, onde mi è paruto, marito mio,

dirtene un motto, parendomi che oramai sia tempo che tu debba

procacciarle un buono ed onorato partito e non tenerla più senza

marito, perché cotesta non è mercadanzia da tener per casa”.

 

78. Giulietta’s mother

discusses her daughter’s

condition with her

husband and suggests

that they find a good a

husband for her

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:43]

[DP:44]

[BOA:98]

[PAI:98]

[BR:139]

[BR:140]

 

 

 

 

 

 

605

 

 

 

 

610

Udito messer Antonio quanto la moglie detto gli aveva e non gli

parendo fuor di proposito, così le rispose: “Moglie, poi che tu non

hai potuto cavar altro della malinconia della nostra figliuola, e ti

pare che se le debbi dar marito, io farò quelle pratiche che più al

proposito mi parranno per trovarle marito condecente al grado

della casa nostra. Ma vedi tu fra questo mezzo spiare se ella talora

fosse innamorata e da lei intender che marito più gli piaceria”.

Madonna Giovanna disse di far tutto ciò che saperia e non mancò

di nuovo d’investigare e dalla figliuola e dagli altri di casa quanto

seppe e puoté; ma nulla mai intese.

79. Antonio Capelletti

agrees to find Giulietta a

suitable husband and

asks Madonna Giovanna

to investigate whether

Giulietta is in love or

not

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:45]

[BOA:99]

[PAI:99]

[BR:141]

 

 

 

 

 

 

 

615

 

 

                                                     In questo tempo fu messo per

le mani a messer Antonio il conte Paris di Lodrone, giovine di

ventiquattro in venticinque anni, molto bello e ricco. E

praticandosi questo buon partito, con non poca speranza di buon

fine, Messer Antonio lo disse alla moglie ed ella, parendole cosa

buona e molto onorata, lo disse alla figliuola. Del che Giulietta se

ne mostrò fuor di modo dolente e trista.

80. Paris, earl of Lodrone

is chosen by Giulietta’s

father among many

noble suitors; he informs

his wife, who informs

Giulietta.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:45]

[DP:46]

[BOA:100]

[BOA:101]

[PAI:100]

[PAI:101]

[BR:143]

[BR:144]

[R&J-Q1:11.c]

[R&J-Q1:11.d]

[R&J-Q1:31.b]

[R&J-Q2:6.b]

[R&J-Q2:11.c]

[R&J-Q2:11.d]

[R&J-Q2:31.b]

 

 

 

 

 

 

 

620

 

 

 

 

625

 

 

 

 

630

 

 

 

 

                                                              Madonna Giovanna, ciò

veggendo, si trovò pur troppo di mala voglia, non potendo

indovinare di questo la cagione. E poi che molti ragionamenti

ebbe con Giulietta fatti, le disse: “Adunque, figliuola mia, a quello

che io sento tu non vuoi marito”. “Io non vo’ altrimenti

maritarmi” – rispose ella alla madre, soggiungendo che, se punto

l’amava e di lei le caleva, che non le favellasse di marito. La

madre udendo la risposta della figliuola, a quella disse: “Che vuoi

tu adunque essere se non vuoi marito? Vuoi tu farti pinzochera

o diventar monaca? Dimmi l’animo tuo”. Giulietta allora le

rispose che non voleva esser pinzochera né monaca e che non

sapeva ciò che si volesse se non morire. Restò la madre a queste

risposte piena d’ammirazione e dispiacere e non sapeva che dirsi

e meno che farsi. Tutti quei di casa altro non sapevano che dire

se non che Giulietta dopo la morte del cugino sempre era stata

di malissima voglia e che non cessava mai di piangere, né dopoi

alle finestre era stata veduta. Riferì ogni cosa madonna Giovanna

a messer Antonio.

81. Giulietta rejects her

mother’s proposal and

Madonna Giovanna,

taken aback, informs her

husband.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:47]

[DP:49]

[BOA:102]

[BOA:103]

[PAI:102]

[PAI:103]

[BR:145]

[BR:146]

[R&J-Q1:31.c]

[R&J-Q1:31.d]

[R&J-Q1:32.a]

[R&J-Q2:31.c]

[R&J-Q2:31.d]

[R&J-Q2:32.a]

 

 

 

635

 

 

 

                                  Egli chiamata a sé la figliuola, dopo alcuni

ragionamenti le disse: “Figliuola mia, veggendoti oggimai d’età

da marito, t’ho ritrovato uno sposo molto nobile, ricco e bello, il

quale è signor e conte di Lodrone. Perciò disponti a prenderlo e

far quanto io voglio, che simili onorevoli partiti si trovano di

rado”.

82. Messer Antonio

summons Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:50]

[BOA:104]

[PAI:104]

[BR:147]

 

 

 

 

640

                     A questo Giulietta, con maggior animo che ad una

fanciulla non conveniva, liberamente rispose che ella non voleva

maritarsi.

83. Giulietta refuses the

match

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:50]

[BOA:104]

[PAI:104]

[BR:147]

[R&J-Q1:32.b]

[R&J-Q2:32.b]

 

 

 

 

 

 

645

 

 

                  Il padre si turbò forte e, salito in còllera, fu vicino a

batterla. Ben la minacciò rigidamente con agre parole ed alla fine

le conchiuse che, volesse o no, fra tre o quattro giorni ella

deliberasse andar con la madre ed altre parenti a Villafranca,

perciò che quivi doveva venir il conte Paris con sua compagnia a

vederla, e che a questo non facesse né replica né risistenza se non

voleva che le rompesse il capo e la facesse la più trista figliuola

che mai fosse nata.

84. Messer Antonio gets

incensed and orders

Giulietta to marry Paris

and go to Villafranca in

three or four days to

meet Paris

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:51]

[PAI:106]

[BOA:106]

[BR:149]

[R&J-Q1:32.c]

[R&J-Q1:32.d]

[R&J-Q2:32.c]

[R&J-Q2:32.d]

 

 

                                        Qual fosse l’animo di Giulietta, quali i

pensieri, pensilo chi mai provò le fiamme amorose.

85. The narrator

comments on Giulietta’s

despair

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

650

 

 

 

 

                                                                                  Ella restò sì

stordita che proprio pareva tócca dalla saetta del folgorante

tuono. In sé poi rivenuta avvisò del tutto Romeo per via di fra

Lorenzo. Romeo le riscrisse che facesse buon animo perché

verria in breve a levarla della casa del padre e condurla a

Mantova.

86. Giulietta is desperate

and writes to Romeo,

who replies that he will

soon come to free her

from her father’s house

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:53]

 

 

 

655

 

 

 

 

              Or fu per forza che andasse a Villafranca, ove il padre

aveva un bellissimo podere. Ella v’andò con quel piacere che

vanno i condannati alla morte sulle forche ad esser impiccati per

la gola. Era quivi il conte Paris, il quale nella chiesa a messa la

vide. E ben che fosse magra, pallida e malinconica, gli piacque, e

venne a Verona ove con messer Antonio conchiuse il

matrimonio.

87. Paris and Giulietta

meet at Villafranca.

Paris likes Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BR:168]

 

660

 

 

 

                  Ritornò anco Giulietta a Verona, a cui il padre disse

come il matrimonio del conte Paris e di lei era conchiuso,

esortandola a star di buona voglia e rallegrarsi. Ella, fatto forte

animo, ritenne le lagrime delle quali gli occhi aveva colmi e

niente al padre rispose.

88. The match between

Giulietta and Paris is

agreed

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

665

 

 

 

 

670

 

 

 

 

675

 

 

 

 

680

 

                                                          Certificata poi che le nozze

s’apprestavano, per mezzo settembre venente, e non sapendo

trovar compenso in così forzato bisogno ai casi suoi, deliberò

andar ella stessa a parlar con fra Lorenzo e seco consegliarsi del

modo che tener doveva a liberarsi dal già promesso matrimonio.

Era vicina la festa della gloriosa Assunzione della sempre

beatissima Vergine madre del nostro Redentore. Onde Giulietta,

presa questa occasione, trovata sua madre, così le disse: “Madre

mia cara, io non so né posso imaginarmi onde sia nasciuta questa

mia fiera malinconia che tanto m’affligge perché, dapoi che

Tebaldo fu morto, mai non ho potuto rallegrarmi, e par che di

continuo io vada di mal in peggio né truovi cosa che mi giovi. E

perciò ho pensato a questa benedetta e santa festa

dell’Assunzione della nostra avvocata Vergine Maria

confessarmi, che forse con questo mezzo io riceverò alcun

compenso alle mie tribulazioni. Che ne dite voi, madre mia

dolce? Parvi egli ch’io faccia quanto m’è caduto in mente? Se

altra via vi pare che prender si debbia, insegnatemela, che io per

me non so dove mi dia del capo”.

89. Giulietta devises a

way (confession) to go

to San Francesco and

seek for Friar Lorenzo’s

advice.

 

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:55]

[PAI:56]

 

 

 

 

 

                                                        Madonna Giovanna, che era

buona donna e molto religiosa, ebbe caro intender l’intenzion

della figliuola e l’esortò a seguir il suo proposito,

commendandole molto cotal pensiero.

90. Madonna Giovanna

agrees

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:57]

 

 

685

 

 

 

 

690

 

 

 

 

695

 

 

 

 

700

 

 

 

 

705

 

 

 

 

710

 

                                                                   E così di brigata se ne

andarono a San Francesco e fecero chiamar fra Lorenzo, al quale,

venuto e nel confessionario entrato, Giulietta dall’altra banda se

ne andava a porsi dinanzi ed in questo modo gli disse: “Padre

mio, non è persona al mondo che meglio di voi sappia quello che

tra mio marito e me è passato, e perciò non fa mestieri che io

altrimenti ve lo ridica. Devete anco ricordarvi d’aver letta la

lettera che io vi mandai che leggessi e poi la mandassi al mio

Romeo, ove scriveva come mio padre m’aveva promessa per

moglie al conte Paris di Lodrone. Romeo mi riscrisse che “verrà

e che farà”, ma Dio sa quando. Ora il fatto sta che tra loro hanno

conchiuso, questo mese di settembre che viene, che le nozze si

facciano ed io sia condotta all’ordine. E perché il tempo

s’appressa ed io non veggio via da svilupparmi da questo

Lodrone, che ladrone ed assassino mi pare, volendo le cose altrui

rubare, son qui venuta per conseglio ed aita. Io non vorrei con

questo “verrò e ben farò” che Romeo mi scrive restar avviluppata,

perciò che io son moglie di Romeo, e consumato ho il

matrimonio, né d’altri che di lui esser posso e, ancora che io

potessi, non voglio perché di lui solo eternamente esser intendo.

Mi bisogna l’aita vostra ed il conseglio. Ma udite quanto in

mente m’è caduto di voler fare. Io vorrei, padre mio, che voi mi

facessi ritrovar calze, giuppone, ed il resto delle vestimenta da

ragazzo, a ciò che vestita che io ne sia, possa la sera sul tardi, od

il matino a buonissim’ora, uscirmene di Verona che persona non

mi conoscerà, e me ne anderò di lungo a Mantova, e mi

ricovererò in casa del mio Romeo”.

91. Giulietta informs the

friar of the organised

match with Lodrone and

asks him to help her flee

Verona dressed up as a

man

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:58]

[BOA:109]

[PAI:109]

[BR:152]

[R&J-Q1:33.e]

[R&J-Q1:35.a]

[R&J-Q2:33.e]

[R&J-Q2:35.a]

 

 

 

 

 

 

715

 

 

 

 

720

 

 

 

 

                                                     Messer lo frate udendo questa

favola non troppo maestrevolmente ordita. E punto non

piacendogli, disse: “Figliuola mia, il tuo pensiero non è da

mettersi ad esecuzione, perciò che a troppo gran rischio tu ti

porresti. Tu sei troppo giovanetta, delicatamente nodrita, e non

potresti sofferire la fatica del viaggio, che usa non sei a camminar

a piede. Poi tu non sai il cammino ed andresti errando or qua or

là. Tuo padre, subito che non ti trovasse in casa, manderia a tutte

le porte della città e per tutte le strade del contado, e senza dubbio

di leggero le spie ti troverebbero. Ora, essendo rimenata a casa,

tuo padre vorrebbe da te intender la cagione del tuo partire così

vestita da uomo. Io non so come potresti sopportar le minaccie

che ti fariano e forse le battiture che ti sarebbero dai tuoi date

per intender la verità del fatto e, dove facevi il tutto, per andar a

veder Romeo, perderesti la speranza di rivederlo più mai”.

92. The Friar dissuades

Giulietta from an

unsuccessful plan

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

725

 

 

 

 

730

 

 

 

 

735

 

 

 

 

740

 

 

 

 

745

 

                                                                                                Alle

verisimili parole del frate, acquetandosi, Giulietta gli replicò: “Poi

che l’avviso mio, padre, non vi par buono, ed io vi credo,

consegliatemi adunque voi ed insegnatemi snodar questo mio

intricato nodo, ov’io, misera me, ora avviluppata mi trovo, a ciò

che quanto possibil sia, con minor travaglio, col mio Romeo

possa trovarmi, con ciò sia cosa che senza lui è impossibil ch’io

viva. E se in altro modo darmi aita non potete, aiutatemi al meno

che non dovendo essere di Romeo, io non sia di nessun altro.

Romeo m’ha detto che voi sète gran distillatore d’erbe e d’altre

cose, e che distillate un’acqua che in due ore senza far dolore

alcuno alla persona ammazza l’uomo. Datemene tanta quantità

che basti a liberarmi dalle mani di questo ladrone, poi che

altramente a Romeo render non mi potete. Egli amandomi, come

so che mi ama, si contenterà che io più tosto mora che alle mani

d’altri viva pervenga. Me poi liberarete da una grandissima

vergogna, e tutta la casa mia, perciò che se altra via non ci sarà

a levarmi fuor di questo tempestoso mare ove ora in sdruscito

legno senza governo mi ritrovo, io vi prometto la fede mia, e

quella vi attenderò, che una notte con un tagliente coltello contra

me stessa incrudelirò, e mi segherò le vene della gola, che prima

morir deliberata sono che di non mantener la fede coniugale a

Romeo”.

93. Giulietta agrees and

asks Friar Lorenzo for

poison and she then

mentions that she will

kill herself with a sharp

knife

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:58]

[BOA:109]

[PAI:109]

[BR:152]

[R&J-Q1:33.e]

[R&J-Q1:35.a]

[R&J-Q2:33.e]

[R&J-Q2:35.a]

 

 

 

 

 

750

 

 

 

 

755

 

 

 

 

760

 

 

             Era il frate un grandissimo esperimentatore che ai suoi

dì aveva cercati assai paesi ed erasi dilettato di provare e saper

cose diverse, e soprattutto conosceva la vertú dell’erbe e delle

pietre, ed era uno dei gran distillatori che a quei tempi si

trovassero. E tra le altre sue cose egli componeva alcuni sonniferi

semplici insieme, ed una pasta ne faceva, che poi riduceva in

minutissima polvere che era di meravigliosa vertú. Ella poi, che

era con un poco d’acqua bevuta, in uno o dui quarti d’ora di

modo faceva dormire chi bevuta l’avesse, e sì gli stordiva gli

spiriti e di maniera l’acconciava che non c’era medico, per

eccellentissimo che fosse e ben pratico, che non giudicasse colui

esser morto. Teneva poi in così dolce morte il bevitore circa

quaranta ore al meno e talora più, secondo la quantità che si

beveva e secondo il temperamento degli umori del corpo di chi

la beveva. Fatta che aveva la polvere la sua operazione,

svegliavasi l’uomo o donna né più né meno come se lungo sonno

dolcemente avesse dormito, né altro disturbo o male faceva. Ora

94. Description of Friar

Lorenzo’s knowledge of

herbs’ and stones’

virtues and mention of a

sleeping potion

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

 

765

 

 

 

 

770

 

 

 

avendo messer lo frate intesa chiaramente la deliberata

disposizione della sconsolata giovane, a pietà di lei commosso, a

gran pena puoté ritener le lagrime, onde con pietosa voce le

disse: “Vedi, figliuola mia, egli non bisogna parlar di morire,

perché io t’assicuro che, se una volta morrai, che di qua non

tornerai più se non il giorno dell’universal Giudizio, quando

insieme con tutti i morti saremo suscitati. Io vo’ che tu pensi a

vivere finché a Dio piacerà. Egli ci ha data la vita, egli la ci

conserva; egli, quando gli piace, a sé la ritoglia. Sicché caccia da

te questo malinconico pensiero. Tu sei giovane e adesso ti deve

giovar di vivere e di goder il tuo Romeo. Noi trovaremo rimedio

a tutto, non dubitare.

95. The friar dissuades

Giulietta from suicide

and offers his help

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:59]

[BOA:110]

[PAI:110]

[BR:153]

 

 

 

775

 

 

 

 

780

 

 

 

                                    Come tu vedi, io sono in questa magnifica

città generalmente appo tutti in grandissimo credito e buona

riputazione. Se si sapesse ch’io fossi stato consapevole del tuo

matrimonio, e danno e vergogna infinita ne riporterei. Ma che

sarebbe se io ti dessi veleno? Io non n’ho e, quando ben n’avessi,

non te ne darei, sì perché l’offesa di Dio sarebbe mortalissima e

anco che io in tutto perderei il credito. Tu puoi ben intendere

che per l’ordinario poche cose d’importanza si fanno che io con

la mia autorità non ci intravenga. E non sono ancor quindeci

giorni che il signor della città m’adoperò in un maneggio di

grandissimo momento.

 

96. The Friar expresses

his concern for his

reputation

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:59]

[BOA:112]

[PAI:112]

[BR:155]

 

 

 

785

 

 

                                    Perciò, figliuola, io volentieri per te e per

Romeo m’affaticherò, e a tuo scampo farò di modo che resterai

di Romeo, e non di questo Lodrone, né ti converrà morire. Ma

bisogna far di modo che la cosa non si risappia già mai.

97. The Friar accepts to

help her. Friar Laurence

bids Giulietta to secrecy

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:59]

[BOA:113]

[BOA:116]

[PAI:113]

[PAI:116]

[BR:156]

[BR:159]

 

 

 

790

 

 

 

 

795

 

 

 

 

800

 

 

 

 

805

 

 

 

 

810

 

 

 

 

815

 

                                                                                         A te

conviene esser sicura ed animosa, che ti deliberi di far quanto ti

ordinerò, che sarà senza farti un minimo nocumento in alcun

conto che si sia, ed odi in che modo”. Quivi il frate puntualmente

alla giovane manifestò la sua polvere e le disse la vertú che aveva

e che più volte l’aveva esperimentata e sempre trovatala perfetta.

Figliuola mia” – diceva messer lo frate – “questa mia polvere è

tanto preziosa, e di sì gran valore, che senza nocumento ti farà

dormire quanto t’ho detto, ed in quel mezzo che tu

quietissimamente riposerai, se Galeno, Ippocrate, Messue,

Avicenna, e tutta la scuola dei più eccellenti medici che sono o

furono già mai, ti vedessero e ti toccassero il polso tutti ad una

voce morta ti giudicheriano. E come tu l’averai digerita, da

quell’artificiato dormire così sana e bella ti desterai come suoli

quando il mattino fuor del tuo letto ti levi. Sì che bevendo

quest’acqua là nell’apparir dell’alba, poco dopoi ti

addormenterai, e all’ora del levare, veggendo i tuoi che tu dormi,

ti vorranno svegliare e non potranno. Tu resterai senza polso e

fredda come ghiaccio. Chiameransi i medici e i parenti e,

insomma, tutti ti giudicheranno morta, e così sulla sera ti faranno

seppellire e ti metteranno dentro l’arca dei tuoi Capelletti. Quivi

a tuo bell’agio riposerai la notte ed il dì. La notte poi seguente,

Romeo ed io verremo a levarti fuori, perciò che io del caso, per

messo a posta, avviserò Romeo. E così egli con segreta maniera

ti merrà a Mantova ed ivi celatamente ti terrà finché questa

benedetta pace tra i suoi ed i tuoi si faccia, che a me dà l’animo

agevolmente di farla. Se questa via non prendi, io non so con che

altro poterti dar soccorso. Ma vedi, come t’ho detto, egli ti

convien esser segreta e ritener questa cosa in te, altrimenti

guastaresti i fatti tuoi ed i miei”.

98. The Friar shows the

sleeping potion and

describes its vertues and

informs Giulietta of the

stratagem he has

devised regarding the

use of this special potion

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:61]

[BOA:119]

[BOA:120]

[PAI:119]

[PAI:120]

[BR:162]

[BR:163]

[R&J-Q1:35.b]

[R&J-Q2:35.b]

 

 

 

 

 

820

 

 

 

 

825

                                                Giulietta, che dentro una fornace

ardente per trovar Romeo andata saria, nonché in una sepoltura,

diede intiera credenza alle parole del frate e senza altrimenti

pensarvi vi s’accordò e gli disse: “Padre, io farò il tutto che voi

mi dite e così nelle mani vostre mi rimetto; ch’io dica questa cosa

a persona non dubitate, che io sarò segretissima”. Corse subito il

frate alla camera ed alla giovane recò tanta polvere quanta

capirebbe in un cucchiaio, involta in un poco di carta. Presa

Giulietta la polvere, la mise in una sua borsa e molto ringraziò

fra Lorenzo.

99. Giulietta agrees to

get the sleeping potion

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:62]

[BOA:121]

[PAI:121]

[BR:164]

[R&J-Q1:35.b]

[R&J-Q2:35.b]

 

 

 

 

 

 

 

 

830

 

 

 

                     Egli che assai difficilmente poteva credere ch’una

fanciulla fosse sì sicura, e tanto audace, che in un avello tra morti

si lasciasse chiudere, le disse: “Dimmi, figliuola, non averai tu

paura di tuo cugino Tebaldo, che è così poco tempo che fu ucciso,

e nell’arca ove posta sarai giace e deve fieramente putire?”.

“Padre mio” – rispose l’animosa giovane – “di questo non vi

caglia che, se per passar per mezzo le penaci pene dell’inferno io

credessi trovar Romeo, io nulla temerei quel fuoco eternal”. “Or

sia col nome del nostro signor Iddio” – disse il frate.

100. The Friar tests

Giulietta’s courage. She

shows courage

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

[DP:62]

[BOA:120]

[BOA:121]

[PAI:120]

[PAI:121]

[BR:163]

[BR:164]

[R&J-Q1:35.c]

[R&J-Q2:35.c]

 

 

 

835

 

 

 

 

840

 

 

 

 

845

 

 

 

                                                                                            Tornò

 Giulietta alla madre tutta lieta e nell’andar verso la casa le disse:

“Madre mia, io vi dico per certo che fra Lorenzo è un santissimo

uomo. Egli m’ha di modo con le sue dolci e sante parole

consolata, che quasi m’ha tratto fuora della sì fiera malinconia

che io pativa. Egli m’ha fatto una predichetta tanto divota ed a

proposito del mio male, quanto si potesse immaginare”.

Madonna Giovanna, che vedeva la figliuola assai più del solito

allegra e udiva quanto diceva, non capiva in sé per l’allegrezza

che sentiva del piacer e conforto della figliuola, e le rispose:

“Cara figliuola mia, che Dio ti benedica! Io mi truovo molto di

buona voglia, poi che tu cominci a rallegrarti, e restiamo pur

assai ubligate a questo nostro padre spirituale. Egli si vuol aver

caro e soccorrerlo con le nostre elemosine, per ciò che il

monastero è povero ed ogni dì prega Dio per noi. Ricordati

spesso di lui e mandagli alcuna buona pietanza”.

101. Giulietta  thanks

the friar, goes back

home, and tells her

mother about her

changed mind.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:64]

[BOA:123]

[PAI:123]

[BR:166]

[R&J-Q1:36.c]

[R&J-Q2:36.c]

 

 

 

 

850

 

 

 

                                                                                      Credette

madonna Giovanna che invero Giulietta, per il sembiante

dell’allegria che mostrava, fosse fuor della malinconia che prima

aveva, e lo disse al marito, e tutt’e dui se ne tenevano ben

contenti e pagati e si levarono via il sospetto che avevano che

quella fosse in alcuna persona innamorata.

 

102. Madonna Giovanna

rejoices and informs her

husband

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[BOA:65]

[BOA:124]

[PAI:124]

[BR:167]

[R&J-Q1:36.d]

[R&J-Q2:36.d]

 

 

 

 

855

 

 

 

 

860

 

                                                                                  Et ancor che

immaginar non si potessero la cagione della mala contentezza

della figliuola, pensavano che la morte del cugino, o altro strano

accidente, l’avesse contristata. Onde perché pareva loro ancor

troppo giovanetta, volentieri, se con onore si fosse potuto fare,

l’averebbe tenuta dui o tre anni senza darle marito; ma la cosa

col conte era già tanto innanzi che senza scandalo non si poteva

disfare ciò che fatto era e conchiuso. Si prefisse il determinato

giorno alle nozze e Giulietta fu pomposamente di ricche

vestimenta e di gioie messa in ordine.

 

103. They fix a date for

the marriage (despite

they would have

preferred to postpone it).

The richest garments are

given to Juliet

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

[DP:54]

[BOA:126]

[BOA:127]

[PAI:126]

[PAI:127]

[BR:169]

[BR:170]

[R&J-Q1:29.b]

[R&J-Q1:36.e]

[R&J-Q2:29.b]

[R&J-Q2:36.e]

 

 

 

 

 

 

865

 

 

 

 

                                                             Ella stava di buona voglia,

rideva e scherzava, ed un’ora mill’annile pareva che venisse l’ora

del ber l’acqua con la polvere. Venuta la notte, che il dì seguente,

che era domenica, deveva publicamente esser sposata, essa

giovine senza far motto a persona apprestò un bicchiero con

acqua dentro e, senza che la vecchia se ne avedesse, al capo del

letto se lo mise. Ella nulla o ben poco quella notte dormì, vari

pensieri per l’animo ravvolgendo.

104. The night before

the marriage (on

Sunday) Giulietta

prepares to take

the potion

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:130]

[BOA:131]

[PAI:130]

[PAI:131]

[BR:173]

[BR:174]

[BR:175]

[R&J-Q1:37.a]

[R&J-Q1:37.b]

[R&J-Q2:37.a]

[R&J-Q2:37.b]

 

 

870

 

 

 

 

875

 

 

 

 

880

 

 

 

                                                                    Cominciandosi poi ad

appressar l’ora dell’alba nella quale ella deveva ber l’acqua con

la polvere, se le cominciò a rappresentar nella imaginazion

Tebaldo del modo che veduto l’aveva ferito nella gola, tutto

sanguinolente. E pensando che a lato a quello o forse addosso

sarebbe seppellita, e che dentro quel monimento erano tanti

corpi di morti e tante ignude ossa, le venne un freddo per il

corpo, e di modo tutti i peli se le arricciarono addosso che,

oppressa dalla paura, tremava come una foglia al vento. Oltre

questo se le sparse per tutte le membra un gelato sudore,

parendole tratto tratto che ella da quei morti fosse in mille pezzi

smembrata. Con questa paura stette alquanto che non sapeva che

farsi. Poi alquanto ripreso d’ardire diceva fra sé: “Oimè, che

voglio io fare? Ove voglio lasciarmi porre? Se per sorte io mi

destassi prima che il frate e Romeo vengano, che sarà di me?

105. Giulietta pictures

terrifying images of

Tebaldo’s decayed body.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:135]

[PAI:135]

[BR:180]

[R&J-Q1:37.f]

[R&J-Q2:37.f]

 

 

885

 

 

 

 

890

 

 

Potrò io sofferire quel gran puzzo che deve render il guasto corpo

di Tebaldo, che a pena per casa ogni tristo odore, quantunque

picciolo, non posso patire? Chi sa che alcuno serpe e mille

vermini in quel sepolcro non siano, i quali io cotanto temo

ed aborrisco? E se il core non mi dà di mirargli, come potrò

sofferire che attorno mi stiano e mi tocchino? Non ho io poi

sentito dir tante e tante volte che molte spaventevoli cose di

notte sono avvenute nonché dentro a sepolture ma nelle chiese e cimiteri?”.

106. She fears odious

beasts should appear in

the tomb or that she be

stifled by the odour of

the corpses.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:134]

[PAI:134]

[BR:179]

[R&J-Q1:37.e]

[R&J-Q2:37.e]

 

 

 

 

895

                     Con questo pauroso pensiero, mille abominevoli

cose immaginando, quasi si deliberò di non prender la polvere e

fu vicina a spargerla per terra, e andava in strani e vari pensieri

farneticando, dei quali alcuno l’invitava a pigliarla

ed altri le proponevano mille casi perigliosi alla mente.

107. Giulietta fears the

potion will not work

properly

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[BOA:133]

[PAI:133]

[BR:178]

[R&J-Q1:37.c]

[R&J-Q2:37.c]

 

 

 

 

 

900

 

                                                                          Alla fine, poi che

buona pezza ebbe chimerizzato, spinta dal vivace e fervente

amore del suo Romeo che negli affanni cresceva, nell’ora che già

l’Aurora aveva cominciato a por il capo fuor del balcone

dell’oriente, ella in un sorso, cacciati i contrari pensieri, la

polvere con l’acqua animosamente bevendo, a riposar cominciò,

e guari non stette che s’addormentò.

108. Giulietta eventually

resolves to drink the

sleeping potion.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:67]

[BOA:136]

[PAI:136]

[BR:181]

[R&J-Q1:37.g]

[R&J-Q2:37.g]

 

 

 

 

 

905

 

 

 

 

910

 

 

                                                                       La vecchia che seco

dormiva, ancor che tutta la notte avesse compreso che la giovane

nulla o poco dormiva, non pertanto del beveraggio da quella

bevuto s’accorse, e di letto levatasi, attese a far suoi bisogni per

casa come era usata. Venuta poi l’ora del levarsi della giovane,

tornò la vecchia alla camera dicendo come fu dentro: “Su su, che

gli è tempo di levarsi”. Et aperte le finestre, e veggendo che

Giulietta non si moveva, né faceva vista di levarsi, se le accostò

e dimenandola disse: “Su su, dormigliona, levati”. Ma la buona

vecchia cantava a sordi. Cominciò a scuoterla fortemente e

dimenarla quanto poteva, e poi tirarle il naso e punzicchiarla, ma

ogni fatica era nulla.

109. At dawn the nurse

goes to wake Giulietta

up.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:69]

[BOA:137]

[PAI:137]

[R&J-Q1:39.a]

[R&J-Q2:39.a]

 

 

 

915

 

 

 

 

                                    Ella aveva di modo legati gli spiriti vitali

che i più orrendi e strepitosi tuoni del mondo non l’averebbero,

con il tremendo romore che fanno, destata. Del che la povera

vecchia fieramente spaventata, e veggendo che né più né meno

faceva sembiante di sentire come averebbe fatto un corpo morto,

tenne per fermo Giulietta esser morta. Onde fuor di misura

dolente e trista, amarissimamente piangendo, se ne corse a trovar

madonna Giovanna,

110. The Nurse laments

Giulietta’s death and

informs her mother.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:70]

[BOA:138]

[PAI:138]

[BR:183]

[R&J-Q1:39.b]

[R&J-Q2:39.b]

 

920

 

 

 

 

925

 

                                  alla quale, dal soverchio dolor impedita, a

pena puoté dire ansando: “Madonna, vostra figliuola è morta”.

Corse la madre con frettoloso passo tuttavia lagrimando e,

trovata la figliuola acconcia del modo che udito avete, se fu

dolente e da estremo cordoglio ingombrata non è da domandare.

Ella mandando le pietose voci fino alle stelle averebbe mosso a

compassione le pietre ed addolcite le tigri quando per la perdita

dei figliuoli più irate sono.

111. The mother

despairs.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:73]

[BOA:139]

[PAI:139]

[BR:184]

[R&J-Q1:39.c]

[R&J-Q2:39.c]

 

 

 

 

 

930

 

 

 

                                        Il pianto ed il grido della madre e della

vecchia udito per tutta la casa fu cagione che ciascuno quivi

corresse ove il romor si faceva. Vi corse il padre e, trovata la

figliuola più fredda che il ghiaccio e che sentimento alcuno non

mostrava, fu vicino a morir di doglia. Divulgatosi il caso, di mano

in mano tutta la città ne fu piena. Vi vennero parenti ed amici, e

quanto più crescevano le genti nella casa il pianto vieppiù si

faceva maggiore.

112. The Capelletti and

the city of Verona

mourn for Giulietta’s

(fake) death.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:140]

[BOA:141]

[BOA:142]

[PAI:140]

[PAI:141]

[PAI:142]

[BR:185]

[BR:187]

[R&J-Q1:39.f]

[R&J-Q1:39.j]

[R&J-Q1:39.h]

[R&J-Q2:39.e]

[R&J-Q2:39.f]

[R&J-Q2:39.i]

[R&J-Q2:39.h]

 

 

935

 

 

 

 

940

 

 

 

 

945

 

 

 

 

950

 

 

 

 

955

 

                        Fu subito mandato per i più famosi medici della

città, i quali, usati tutti quegli argomenti che seppero i più

convenevoli e salutiferi e nulla con l’arte loro di profittevole aita

operando, e la vita intesa della giovane che già molti dì era

consueta di fare, che altro non faceva che pianger e sospirare,

tutti concorsero in questa openione: che ella, veramente da

soverchio dolor soffocata, fosse morta. A questo si raddoppiò il

pianto senza fine, e per tutta Verona generalmente ciascuno di

così acerba ed impensata morte si dolse. Ma sovra tutti la dolente

madre era quella che acerbissimamente piangeva e si lamentava

e non voleva ricever consolazion veruna. Tre volte abbracciando

la figliuola isvenne e tanto morta quanto quella pareva. Il che

doglia a doglia accresceva e pianto a pianto. L’erano attorno di

molte donne, che tutte si sforzavano alla meglio che si poteva di

consolarla. Ella aveva di modo allentate le redine al dolore e così

in poter di quello s’era lasciata trascorrere che, quasi in

disperazione caduta, non intendeva cosa che se le dicesse, ed

altro non faceva che pianger e sospirare e mandar ad ora per ora

le strida sino al cielo e scapigliarsi come forsennata. Messer

Antonio, non meno di lei dolente, quanto meno con lagrime

sfogava il suo cordoglio tanto più dentro quello maggior

diveniva. Tuttavia egli, che teneramente la figliuola amava,

sentiva dolor grandissimo, ma come più prudente meglio sapeva

temperarlo.

113. The father seeks the

help of doctors who

agree that Giulietta died

of sorrow. Giulietta’s

mother is struck dumb

by the scene

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:71]

[DP:72]

[BOA:141]

[PAI:141]

[BR:186]

[R&J-Q1:39.h]

[R&J-Q2:39.h]

 

 

 

 

960

 

 

 

 

965

                  Fra Lorenzo quella mattina scrisse a lungo a Romeo

l’ordine dato della polvere e quanto era seguìto, e che egli la

seguente notte anderia a cavar Giulietta fuor della sepoltura e la

porteria alla sua camera. E perciò che egli studiasse venirsene

travestito a Verona, che lo attenderia fino a mezza notte del

seguente giorno, e che si terria poi quel modo che meglior lor

fosse paruto. Scritta la lettera e suggellata, la diede ad un suo

fidato frate e strettissimamente gli commise che quel dì andasse

a Mantova e trovasse Romeo Montecchio e a lui desse la lettera

e non ad altra persona, fosse chi si volesse.

114. In the meantime

Friar Lorenzo writes a

letter to Romeo and asks

a Friar to deliver it to

Mantova

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:75]

[BOA:143]

[PAI:143]

[BR:188]

[R&J-Q1:35.c]

[R&J-Q2:35.c]

 

 

 

 

 

970

 

 

 

 

975

 

 

 

 

980

 

 

 

 

985

                                                                  Andò il frate ed arrivò

a Mantova assai a buon’ora e smontò al convento di San

Francesco. Messo giù il cavallo, mentre che egli cercava il padre

guardiano per farsi dar un compagno per poter accompagnato

andar per la città a far sue bisogne, trovò che molto poco innanzi

era morto uno dei frati di quel convento. E perché era un poco di

sospetto di peste, fu giudicato dai deputati della sanità il detto

frate esser senza dubbio morto di pestilenza, e tanto più che se

gli ritrovò un gavocciolo assai più grosso d’un ovo

nell’anguinaia, che era certo ed evidentissimo indizio di quel

pestifero morbo. Or ecco che in quell’ora a punto che il frate

veronese domandava il compagno, sovravennero i sergenti della

sanità che al padre guardiano comandarono, sotto pene

gravissime per parte del signor della città, che egli, per quanto

aveva cara la grazia del Principe, a modo veruno non lasciasse

uscir persona fuor del monastero. Il frate venuto da Verona

voleva pure allegare che allora allora era arrivato né s’era

mescolato con nessuno, ma invano s’affaticò, che a mal suo grado

gli convenne rimanere con gli altri frati nel convento. Onde non

diede quella benedetta lettera a Romeo né altrimenti gli mandò a

dir cosa alcuna.

115. The Friar  is

stopped in Mantua

because of a brother

who had died of plague.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:75]

[BOA:144]

[PAI:144]

[BR:189]

[R&J-Q1:42.b]

[R&J-Q2:42.b]

 

 

 

                       Il che fu di grandissimo male e scandalo cagione,

come a mano a mano intenderete.

116. The narrator

addresses his audience

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

 

                                                         Fra questo mezzo in Verona

s’apparecchiavano le solennissime esequie della giovane che si

teneva per morta, e si deliberò farle quel dì stesso nell’ora tarda

della sera.

117. Giulietta’s funeral is

arranged for that night

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

990

 

 

 

 

995

              Pietro, servidor di Romeo, sentendo dire che Giulietta

era morta, tutto sbigottì e deliberò tra sé d’andar a Mantova, ma

prima aspettar l’ora della sepoltura della giovane e vederla portar

alla sepoltura, per poter dire al padrone che veduta morta

l’aveva. Che pure ch’egli potesse di Verona uscire, faceva

pensiero cavalcar di notte ed all’aprir della porta entrar in

Mantova.

118. Pietro hears the

news of Giulietta’s death

and, before informing

Romeo in Mantova,

wants to be certain of

Giulietta’s death

 

[DP:76]

 

 

 

 

 

               Fu adunque sul tardi con universal dispiacere di tutta

Verona levata la bara funebre con Giulietta dentro, e con la

pompa di tutti i chierici e frati della città indirizzata verso San

Francesco.

119. Giulietta’s funeral

takes place

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:74]

[BR:190]

[R&J-Q1:39.j]

[R&J-Q2:39.j]

 

 

1000

 

 

 

 

1005

                   Pietro era così stordito, e per la compassione del suo

padrone, il quale sapeva che unicamente la giovane amava, così

fuor di sé che mai non ebbe avviso d’andar a veder fra Lorenzo e

parlar seco, come l’altre volte era solito di fare. Che se egli

andava a trovar il frate, averebbe intesa la storia della polvere e,

dicendola a Romeo, non succedevano gli scandali che successero.

Ora vista che egli ebbe Giulietta in bara, e quella manifestamente

conosciuta,

120. Pietro sees Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[BOA:147]

[PAI:147]

[BR:194]

 

 

 

 

 

 

 

               montò a cavallo, e andato di buon passo a Villafranca

quivi a rifrescar il suo cavallo e dormir una pezza attese. Levatosi

poi di più di due ore innanzi giorno, nel levar del sole entrò in

Mantova e andò alla casa del padrone.

121. Pietro leaves to

Mantua

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:76]

[BOA:149]

[PAI:149]

[BR:196]

[R&J-Q1:41.b]

[R&J-Q2:41.b]

 

 

 

                                                                  Ma torniamo a Verona.

122. Narrator’ s shift

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

1010

 

 

 

 

1015

 

 

 

 

1020

 

 

 

 

1025

Portata la giovane alla chiesa, e cantati solennemente gli uffici

dei morti, come è il costume in simili esequie di farsi, fu circa

mezz’ora di notte messa nell’avello. Era l’avello del marmo molto

grande fuor della chiesa sovra il cimitero, e da un lato era

attaccato ad un muro che in un altro cimitero aveva da tre in

quattro braccia di luogo murato, ove quando alcun corpo dentro

l’arca si metteva, si gettavano l’ossa di quelli che ivi

primieramente erano seppelliti, ed aveva alcuni spiragli assai alti

dalla terra. Come l’arca fu aperta, fra Lorenzo fece tantosto in

una delle bande dell’avello ritirar il corpo di Tebaldo, il quale,

perché di natura era stato molto magro ed alla morte aveva

perduto tutto il sangue, poco era marcito e non molto putiva.

Fatta poi spazzar l’arca e nettare, avendo egli la cura di far la

giovane sepellire, dentro ve la fece quanto più soavemente si

puoté distendere e porle un origliero sotto il capo. Indi si fece

riserrar l’arca.

123. Giulietta is placed

in her tomb, which has

been previously

arranged by

Friar Lorenzo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:146]

[PAI:146]

[BR:192]

 

 

 

 

 

 

1030

 

 

 

 

 

1035

                          Pietro, entrato in casa, trovò Romeo che ancora

era in letto e, come gli fu innanzi, da infiniti singhiozzi e lagrime

impedito non poteva formar parola. Del che Romeo grandemente

meravigliato, e pensando non ciò che avvenuto era, ma altri mali,

gli teneva pur detto: “Pietro, che cosa hai? Che novelle mi rechi

da Verona? Come sta mio padre ed il resto dei nostri? Di’, non

mi tener più sospeso, che cosa può egli essere che tu sei così

afflitto? Orsú, spedisceti”. Pietro, alla fine fatto violenza al suo

dolore, con debole voce e con parole interrotte,

gli disse la morte di Giulietta e che egli l’aveva veduta portar a

sepellire e che si diceva che di doglia era morta.

124. Pietro informs

Romeo of Giulietta’s

death

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:77]

[BOA:149]

[PAI:149]

[BR:196]

[R&J-Q1:41.b]

[R&J-Q2:41.b]

 

 

 

 

 

 

1040

 

 

 

 

1045

 

 

 

 

1050

 

 

 

 

1055

 

 

 

 

1060

                                                                                A questo così

dolente e fiero annonzio restò Romeo per buona pezza quasi fuor

di se stesso; poi come forsennato saltò fuor di letto e disse: “Ahi

traditor Romeo, disleale, perfido, e di tutti gli ingrati

ingratissimo! Non è il dolore che abbia la tua donna morta, che

non si muor di doglia, ma tu, crudele, sei stato il manigoldo, sei

stato il micidiale. Tu quello sei che morta l’hai. Ella ti scriveva

pure che prima voleva morire che lasciarsi da nessun altro

sposare e che tu andassi per ogni modo a levarla della casa del

padre. E tu sconoscente, tu pigro, tu poco amorevole, tu can

mastino le davi parole che ben andresti, che faresti, e che stesse

di buona voglia, e andavi indugiando di dì in dì, non ti sapendo

risolvere a quanto ella voleva. Ora tu sei stato con le mani a

cintola e Giulietta è morta. Giulietta è morta e tu sei vivo? Ahi

traditore, quante volte l’hai scritto e a bocca detto che senza lei

non potevi vivere? E pur tu sei vivo ancora. Ove pensi che ella

sia? Ella qui dentro se ne va errando ed aspetta pure che tu la

segue e tra sé dice: ‘Ecco bugiardo, ecco fallace amante e marito

infedele, che alla nuova ch’io son morta sostiene di vivere’.

Perdonami, perdonami, moglie mia carissima, che io confesso il

gravissimo mio peccato. Ma poi che il dolor ch’io provo fuor di

misura penosissimo non è bastante a tormi la vita, io stesso farò

quell’ufficio che il dolore deverebbe fare. Io, malgrado di lui, e di

morte, che non mi vogliono ancidere, a me stesso darò morte”.

Questo dicendo diede di mano alla spada che al capo del suo letto

era e, quella subito tratta del fodro, verso il suo petto contorse,

mettendo la punta alla parte del core.

125. Romeo is desperate

and tries to kill himself

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:78]

[BOA:150]

[PAI:150]

[BR:197]

 

 

 

 

 

1065

 

                                                         Ma il buon servidore Pietro

fu tanto presto che egli non si puoté ferire, e in un tratto l’arme

gli levò di mano. Gli disse poi quelle parole che in simil caso ogni

fedel servidore al suo padrone deve dire e, onestamente di tanta

follia quello ripigliando, lo confortò quanto seppe e puoté il

meglio, esortandolo a dever vivere, poi che con soccorso umano

alla morta giovane aita dar non si poteva.

126. Pietro prevents

Romeo from killing

himself

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:78]

[R&J-Q1:41.e]

[R&J-Q2:41.e]

 

 

 

 

1070

 

 

 

 

1075

 

 

 

 

1080

 

 

 

                                                                   Era sì a dentro Romeo

della crudelissima nuova di così impensato caso stordito, e quasi

impietrato e divenuto marmo, che lagrima dagli occhi non gli

poteva uscire. E chi l’avesse in faccia guardato averia detto che

più a statua che ad uomo assembrasse. Ma guari non stette che

le lagrime cominciarono a stillare in tanta abbondanza, che

pareva un vivo fonte che con sorgente vena acqua versasse; le

parole che piangendo e sospirando disse averebbero mosso a

pietà i più duri e adamantini cori che mai tra barbari fossero.

Come poi il dolor interno si cominciò a sfogare, così cominciò

Romeo varie cose tra sé pensando, a lasciarsi vincer dalle sue

acerbe passioni, e dar luogo ai malvagi e disperati pensieri, e

deliberò poi che la sua cara Giulietta era morta, non voler a modo

veruno più vivere. Ma di questo suo fiero proponimento non ne

fece sembiante alcuno né motto disse, anzi l’animo suo

dissimulò, a ciò che un’altra volta dal servidore, o da chi fosse

non ricevesse impedimento, a far quanto in animo caduto gli era

di mandar ad esecuzione.

127. Romeo resolves to

die and rest with

Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:80]

[BOA:150]

[PAI:150]

[BR:197]

[R&J-Q1:41.c]

[R&J-Q1:41.e]

[R&J-Q2:41.c]

[R&J-Q2:41.e]

 

 

 

1085

 

 

 

 

1090

 

 

 

 

1095

 

 

 

                                         Impose adunque a Pietro che solo era

in camera, che della morte della moglie niente a persona dicesse

e meno palesasse l’errore in che quasi era caduto di voler uccider

se stesso. Poi gli disse che mettesse ad ordine due cavalli freschi

perché voleva ch’andassero a Verona. “Io voglio” – diceva – “che

a mano a mano tu ti parta senza far motto a nessuno; e come tu

sei a Verona, senza dir nulla a mio padre che io sia per venire, fa

che tu truovi quei ferramenti che bisognano per aprir l’avello ove

mia moglie è sepolta, e puntelli da puntellarlo, perché io questa

sera al tardi entrerò in Verona e me ne verrò tutto dritto alla

casetta che tu tieni dietro al nostro orto, e tra le tre e le quattro

ore anderemo al cimitero, perciò che io voglio veder la sfortunata

mia moglie così morta come giace, ancora una volta. Poi di buon

mattino io sconosciuto uscirò fuor di Verona e tu mi verrai un

poco dietro e ce ne tornaremo qui. – Né guari stette che rimandò

Pietro indietro.

128. Romeo tells Pietro

to go back to Verona

and tells him to wait for

him near where Juliet

has been buried, with

instruments to open the

tomb. Pietro carries out

his task in secrecy

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

[DP:79]

[BOA:154]

[PAI:154]

[BR:202]

 

 

 

1100

 

 

 

 

1105

 

 

 

 

1110

 

 

                       Partito che fu Pietro, scrisse Romeo una lettera a

suo padre e gli domandò perdono se senza sua licenza s’era

maritato narrandogli a pieno tutto il suo amore ed il successo del

matrimonio. Pregavalo poi molto affettuosamente che alla

sepoltura di Giulietta, come di sua nora che era, volesse far

celebrar un ufficio da morti solenne, e questo ordinasse delle sue

entrate che fosse perpetuo. Aveva Romeo alcune possessioni che

una sua zia morendo gli lasciò per testamento instituendolo suo

erede. A Pietro anco provvide di modo che, senza star a mercede

altrui, poteva comodamente vivere. E di queste due cose ne fece

al padre instanzia grandissima, affermando questa esser l’ultima

sua volontà. E perché di pochi giorni avanti quella sua zia era

morta, pregava il padre che i primi frutti, che dalle sue

possessioni si cavassero, tutti gli facesse dar ai poveri per amor

di Dio. Scritta la lettera, e suggellata, se la pose in seno.

129. Romeo writes a

letter to his father in

which he tells the whole

story and disposes of his

money

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:155]

[PAI:155]

[BR:203]

[R&J-Q1:41.c]

[R&J-Q2:41.c]

 

 

 

                                                                                        Prese poi

un’ampolletta piena d’acqua velenosissima

130. Romeo takes a

poison vial with him

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:80]

 

 

1115

 

 

 

 

1120

 

 

 

 

1125

                                                                     e, vestito da Tedesco,

montò a cavallo, dando ad intender ai suoi che nella casa

restavano, che il giorno seguente a buon’ora tornarebbe, e non

volle da persona esser accompagnato. Camminando adunque con

diligenza, egli nell’ora dell’Ave Maria entrò in Verona e se

n’andò di lungo a trovar Pietro, e trovollo in casa, che il tutto che

gli era stato imposto aveva apprestato. Onde così là circa le

quattr’ore con quegli strumenti e ferramenti che giudicarono

esser al bisogno se n’andarono verso la Cittadella e, senza trovar

impedimento veruno, giunsero al cimitero della chiesa di San

Francesco. Quivi trovato l’avello ov’era Giulietta, quello con lor

ordigni destramente apersero, ed il coperchio con fermi puntelli

puntellarono.   

131. Romeo joins Pietro

in Verona. Romeo and

Pietro go to the

Cittadella

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:81]

[BOA:156]

[PAI:156]

[BR:204]

[R&J-Q1:43.d]

[R&J-Q2:43.d]

 

 

 

 

 

1130

 

 

 

 

1135

 

                     Aveva Pietro, per commissione di Romeo, portato

seco una picciola lanternetta che altri chiamano ‘ceca’, altri

‘sorda’, la quale, scoperta, diede loro aita ad aprir l’arca e ben

puntellarla. Entrò dentro Romeo, e vide la carissima moglie che

invero pareva morta. Cadette subito Romeo tutto svenuto a lato

a Giulietta, di quella assai più morto, ed un pezzo stette fuor di

sé tanto dal dolore oppresso che fu vicino a morire. In sé poi

rivenuto, la carissima moglie abbracciò e più volte baciandola, di

caldissime lagrime lo smorto viso le bagnava e, dal dirotto pianto

impedito, non poteva formar parola. Egli pianse assai e poi disse

di molte parole che averebbero commosso a pietà i più ferrigni

animi del mondo.

132. They open

Giulietta’s tomb. Romeo

sees Giulietta’s body and

despairs

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:83]

[DP:84]

[BOA:158]

[PAI:158]

[BR:206]

[R&J-Q1:43.f]

[R&J-Q1:44.b]

[R&J-Q2:43.f]

[R&J-Q2:44.b]

 

 

 

 

 

1140

                          Alla fine, avendo tra sé deliberato di non voler

più vivere, presa la picciola ampolletta che recata aveva, l’acqua

del veleno che dentro v’era postasi alla bocca tutta in un sorso

mandò giù per la gola.

133. Romeo drinks the

poison

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:85]

[BOA:159]

[PAI:159]

[BR:207]

[R&J-Q1:44.f]

[R&J-Q2:44.f]

 

 

 

 

 

 

 

1145

 

 

 

 

1150

 

 

 

 

1155

 

 

 

 

1160

 

 

 

 

1165

 

 

 

 

1170

 

 

                                 Fatto questo, chiamò Pietro che in uno dei

canti del cimitero stava e gli disse che su salisse. Salito che fu, ed

all’orlo dell’arca appoggiato, Romeo in questo modo gli parlò:

“Eccoti, o Pietro, mia moglie, la quale se io amava ed amo tu in

parte lo sai. Io conosco che tanto m’era possibil vivere senza lei

quanto senza anima può viver un corpo, e perciò portai meco

l’acqua del serpe, che sai che in meno d’un’ora ammazza l’uomo,

e quella ho bevuta lietamente e volentieri per restar morto qui

accanto a quella che in vita tanto amai, a ciò che, se vivendo non

mi è lecito di starmene seco, morto almeno con lei resti sepolto.

Vedi l’ampolla ove era dentro l’acqua che, se ti ricordi, ci diede

in Mantova quello Spoletino, che aveva quegli aspidi vivi ed altri

serpenti. Iddio per sua misericordia ed infinita bontà mi perdoni,

perciò che me stesso non ho io ucciso per offenderlo, ma per non

rimanere in vita senza la cara mia consorte. E sebbene mi vedi

gli occhi molli di lagrime, non ti pensar già che io per pietà di

me, che giovinetto mora, pianga. Ma il pianto mio procede dal

dolore che sento grandissimo per la morte di costei che degna

era vive più lieta e tranquilla vita. Darai questa mia lettera a mio

padre, al quale ho scritto quanto desidero che faccia dopo la

morte mia, così circa questa sepoltura come circa i miei servidori

che sono in Mantova. A te, che sempre m’hai fedelmente servito,

ho fatto tal parte che non avrai mestieri servir altrui. Io son certo

che mio padre darà esecuzione integralmente a quanto gli scrivo.

Or via, io sento la vicina morte, perciò che conosco il veleno

dell’acqua mortifera, già tutte le membra avvelenando,

m’ingombra. Dispuntella l’arca, e qui mi lascia appresso alla mia

donna morire”. Pietro, per le già dette cose, era in tal modo

dolente che pareva che dentro al petto il core se gli schiantasse

per l’infinito cordoglio che sentiva. Le parole furono assai che

egli al padrone disse, ma tutte indarno, perché alla velenosa

acqua rimedio alcuno giovar più poteva, avendo ella già tutte le

parti dell’infetto corpo occupate.

134. Romeo calls Pietro

and tells him that he is

dying (with the poison

bought in Mantua by a

Spoletino) and that he

wants to die next to

Giulietta. He instructs

Pietro to give the letter

to his father the

following morning

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:151]

[BOA:156]

[PAI:151]

[PAI:156]

[BR:198]

[R&J-Q1:41.g]

[R&J-Q1:41.i]

[R&J-Q2:41.g]

[R&J-Q2:41.i]

 

 

 

 

 

1175

 

                                                           Romeo, presa Giulietta in

braccio, e quella di continuo baciando, attendeva la vicina ed

inevitabil morte, tuttavia dicendo a Pietro che l’arca

dispuntellasse.

135. He waits for death

near Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:86]

 

 

 

 

 

 

1180

 

 

 

 

1185

                                    Giulietta, che già la vertú della polvere

consumata e digesta aveva, in quel tempo si destò e, sentendosi

baciare, dubitò che il frate venuto per levarla, o averla a portar

in camera, la tenesse in braccio e, incitato dal concupiscibile

appetito, la baciasse, e disse: “Ahi padre fra Lorenzo, è questa la

fede che Romeo aveva in voi? Fatevi in costà”. E scotendosi per

uscirli delle braccia, aperse gli occhi e si vide esser in braccio a

Romeo, che ben lo conobbe ancora che avesse vestimenti da

tedesco, e disse: “Oimè, voi sète qui, vita mia? Ove è fra Lorenzo?

Che non mi levate voi fuor di questa sepoltura? Andiamo via per

amor di Dio”.

136. Giulietta wakes up

and fears frate Lorenzo

is holding her in his

arms. Giulietta

recognises Romeo and

rebukes him

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:87]

[DP:89]

[BOA:166]

[PAI:166]

[R&J-Q1:45.h]

[R&J-Q2:45.h]

 

 

 

 

 

 

 

1190

 

 

 

 

1195

 

 

 

 

1200

 

 

 

 

1205

 

 

 

 

1210

 

 

                          Romeo, come vide aprir gli occhi a Giulietta e

quella sentì parlare, e s’avvide sensibilmente che morta non era,

ma viva, ebbe in un tratto allegrezza e doglia fuor d’ogni

credenza inestimabile e, lagrimando, la sua carissima moglie al

petto stringendosi, disse: “Ahi vita della mia vita e cor del corpo

mio, qual uomo al mondo ebbe mai tanta gioia quanta io in

questo punto provo che, portando ferma openione che voi foste

morta, viva e sana nelle mie braccia vi tengo? Ma qual mai fu

dolor al mio dolor eguale e qual più penosa pena il mio cordoglio

agguaglia, poi ch’io mi sento esser giunto al fine dei miei

infelicissimi giorni, e mancar la vita mia quando più che mai

deveva giovarmi di vivere? Che s’io vivo mezz’ora ancora, questo

è tutto il tempo che io restar in vita possa. Ove fu già mai più in

un sol soggetto in uno istesso punto estrema allegrezza e doglia

infinita, come io in me medesimo manifestamente provo?

Lietissimo sono io, e vieppiù che dir non si può di gioia e

contentezza pieno, poi che all’improviso veggio voi, consorte

mia dolcissima, viva, che morta credei, e tanto amaramente ho

pianto. E veramente, moglie mia soavissima, in questo caso

debbio ragionevolmente allegrarmi con voi. Ma doglia

inestimabile e dolore senza pari patisco, pensando che tantosto

più non mi si concederà di vedervi, udirvi, e starmi vosco

godendo la vostra dolcissima compagnia, tanto da me bramata. È

ben vero che la gioia di vedervi viva avanza di gran lunga quella

doglia che mi tormenta, appropinquandosi l’ora che da voi

dividermi deve, e prego il nostro signor Iddio che gli anni, i quali

all’infelice mia gioventù leva, aggiunga alla vostra e vi conceda

che lungamente con più felice sorte di me possiate vivere, che io

sento che già la vita mia finisce”.

137. Romeo is shocked

to see Giulietta alive and

expresses both

happiness and despair

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

1215

 

                                                         Giulietta, sentendo ciò che

Romeo diceva, essendosi già alquanto rilevata, gli disse: “Che

parole son coteste, signor mio, che voi ora mi dite? Questa è la

consolazione che volete darmi? E da Mantova qui sète venuto a

portarmi sì fatta nuova? Che cosa vi sentite voi?”.

138. Giulietta asks for

more explanations

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

                                                                               Narrolle allora

lo sventurato Romeo il caso del veleno che bevuto aveva.

139. Romeo tells

Giulietta about the

poison

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:90]

 

 

 

1220

 

 

 

 

1225

 

                                                                                            “Oimè,

oimè” – disse Giulietta – “che sento io? Che mi dite voi? Lassa

me! Adunque a quello che io odo non vi ha fra Lorenzo scritto

l’ordine che egli ed io insieme avevamo messo? Che pur mi

promise che il tutto vi scriveria”. Così la sconsolata giovane,

piena d’amarissimo cordoglio, lagrimando, gridando, sospirando,

e quasi di smania fuor di sé andando, contò minutamente ciò che

il frate ed ella ordinato avevano, a ciò che ella non fosse astretta

a sposar il marito che il padre voleva darle. Il che, udendo Romeo,

accrebbe infinitamente dolore agli affanni che sofferiva.

140. Giulietta rants

about the Friar who, so

she thinks, has not kept

the promise of

delivering the letter to

Romeo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

1230

 

 

 

 

1235

 

 

 

 

1240

 

 

 

 

1245

 

                                                                                                    E

mentre che Giulietta fieramente del lor infortunio si querelava e

chiamava il cielo e le stelle con tutti gli elementi crudelissimi,

vide Romeo quivi il corpo del morto Tebaldo, che alcuni mesi

innanzi egli nella zuffa, come già intendeste, aveva ucciso e,

riconosciutolo, verso quello rivolto disse: “Tebaldo, ovunque tu

ti sia, tu devi sapere che io non cercava d’offenderti, anzi entrai

nella mischia per acquetarla e ti ammonii che tu facessi ritirar i

tuoi, che io ai miei avrei fatto depor l’arme. Ma tu, che pieno eri

d’ira e d’odio antico, non curasti le mie parole, ma con fellone

animo per incrudelir in me mi assalisti. Io, da te sforzato e

perduta la pazienza, non volli ritirarmi un dito indietro, e

difendendomi volle la tua mala sorte che io ti ammazzai. Ora ti

chieggio perdono dell’offesa che al corpo tuo feci, e tanto più che

io già ero tuo parente divenuto, per la tua cugina da me già per

moglie sposata. Se tu brami da me vendetta, ecco che conseguita

l’hai. E qual vendetta maggiore potevi tu desiderare che sapere

che colui che ti uccise si sia da se stesso alla presenza tua

avvelenato e a te dinanzi volontariamente se ne mora, a te ancora

accanto restando sepellito? Se in vita guerreggiammo, in morte

in un stesso sepolcro resteremo senza lite”.

141. Romeo sees

Tebaldo’s body and asks

for forgiveness

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:160]

[PAI:160]

[BR:208]

[R&J-Q2:44.c]

 

 

 

 

 

1250

                                                                               Pietro, a questi

pietosi ragiona menti del marito, e al pianto della moglie, se ne

stava come una statua di marmo e non sapeva se era vero ciò che

vedeva e udiva o veramente se si sognava e non sapeva che dirsi,

né che farsi, così era stordito.

142. Pietro is speechless

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

 

1255

 

                                                 La povera Giulietta, più che altra

donna dolente, poi che senza fine si dolse, a Romeo disse: “Dapoi

che a Dio non è piaciuto che insieme viviamo, piacciagli al meno

che io qui con voi resti sepolta. E siate pur sicuro, avvenga

ciò che si voglia, che quindi senza voi non mi dipartirò già mai”.

143. Giulietta is resolved

to die next to her

husband

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:91]

 

 

 

 

 

1260

 

 

 

 

1265

Romeo, presala di nuovo in braccio, la cominciò

lusinghevolmente a pregare che ella si consolasse, e attendesse a

vivere, perciò che egli se ne anderebbe consolato quando fosse

certo che ella restasse in vita, e a questo proposito molte cose le

disse. Egli si sentiva a poco a poco venir meno e già quasi gli era

in buona parte offuscata la vista, e le altre forze del corpo sì erano

deboli divenute che più dritto tener non si poteva. Onde

abbandonandosi si lasciò andar giù e, pietosamente, nel volto

della dolente moglie guardando, disse: “Oimè, vita mia, che io mi

muoio”.

144. Romeo tries to

dissuade Giulietta from

her suicide and he

collapses

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:92]

 

 

 

 

 

 

1270

 

              Fra Lorenzo, che che fosse la cagione, non volle Giulietta

portar alla camera quella notte che fu sepellita. La seguente notte

poi, veggendo che Romeo non compariva, preso un suo fidato

frate, se ne venne con suoi ferramenti per aprir l’arca ed arrivò

in quello che Romeo s’abbandonò. E veggendo aperta l’arca, e

riconosciuto Pietro, disse: “Buona vita, ov’è Romeo?”.

145. The following

night, Friar Lorenzo

arrives at the cemetery

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:95]

[BOA:163]

[PAI:163]

[BR:211]

[R&J-Q1:45.a]

[R&J-Q2:45.a]

 

 

 

                                                                                        Giulietta,

udita la voce e conosciuto il frate, alzando il capo, disse: “Dio ve

lo perdoni, voi mandaste ben la lettera a Romeo?”.

146. Giulietta

reproaches the friar.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:96]

[BOA:166]

[PAI:166]

[R&J-Q1:45.h]

[R&J-Q1:45.i]

[R&J-Q2:45.h]

[R&J-Q2:45.i]

 

 

 

 

 

1275

 

                                                                                “Io la mandai”

– rispose il frate – “e la portò frate Anselmo, che pur tu conosci.

E perché mi dici tu cotesto?”. Piangendo acerbamente, Giulietta:

“Salite su” – disse – “e lo vederete”. Salì il frate e vide Romeo

giacersi, che poco più di vita aveva, e disse: “Romeo, figliuol mio,

che hai?”.

 

147. The Friar tells

Giulietta what has

happened and Giulietta

shows the friar the

dying Romeo.

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:96]

[BOA:165]

[BOA:167]

[PAI:165]

[PAI:167]

[BR:213]

[BR:215]

[R&J-Q1:45.g]

[R&J-Q2:45.g]

 

 

 

 

1280

 

             Romeo, aperti i languidi occhi, lo conobbe e piano disse

che gli raccomandava Giulietta e che a lui non accadeva più né

aita né consiglio e che, pentito dei suoi mali, a lui e a Dio ne

domandava perdono. Puoté a gran pena l’infelice amante proferir

queste ultime parole e percuotersi lievemente il petto che,

perduto ogni vigore e chiusi gli occhi, se ne morì.

148. Romeo dies in

Giulietta’s arms

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:97]

[BOA:162]

[PAI:162]

[BR:210]

[R&J-Q1:44.f]

[R&J-Q2:44.f]

 

 

 

 

1285

 

 

 

                                                                                Quanto questo

fosse grave, noioso, e quasi insopportabile alla sconsolata moglie

non mi dà il core di poterlo dimostrare, ma pensilo chi veramente

ama e s’immagini a sì orrendo spettacolo ritrovarsi. Ella

miseramente, e senza pro affliggendosi, il pianse assai e molte

fiate l’amato nome invano chiamando, piena d’angoscia sovra il

corpo del marito, si lasciò tramortita cadere e buona pezza

svenuta stette.

 

149. The narrator

comments on Giulietta’s

despair.

 

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

1290

                         Il frate e Pietro, oltra modo dolenti, tanto fecero

che ella rivenne.

150. The Friar and Pietro

help Giulietta

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

 

 

 

1290

 

 

 

1295

 

 

 

 

1300

 

 

 

 

1305

 

 

 

 

1310

 

 

 

 

1315

 

 

 

                               Rivenuta che fu, s’aggruppò in una le mani e,

allargato il freno alle lagrime, tante e tante ne versò quante mai

femina spargesse e, baciando il morto corpo, diceva: “Ahi

dolcissimo albergo di tutti i miei pensieri e di quanti piaceri mai

abbia goduto, caro ed unico mio signore, come di dolce fatto mi

sei amaro! Tu sul fiore della tua bella e leggiadra giovanezza hai

il tuo corso finito, nulla curando la vita che tanto da tutti viene

stimata. Tu sei voluto morire quando altrui il vivere più diletta,

e a quel fine giunto sei ove a tutti, o tardi o per tempo, arrivar

conviene. Tu, signor mio, in grembo di colei sei venuto a finir i

giorni tuoi, che sovra ogni cosa amasti e dalla quale unicamente

sei amato e, ove quella morta e seppellita esser credevi,

volontariamente sei venuto a seppellirti. Già mai tu non hai

pensato aver queste mie amarissime e veracissime lagrime. Già

non ti persuadevi andar all’altro mondo e non mi vi ritrovare. Io

son certissima che non mi vi ritrovando, che tu qui tornato sei a

veder se io ti vengo dietro. Non sento io che lo spirito tuo qui

d’intorno vagando se ne va e già si meraviglia, anzi si duole, che

io tanto tardi? Signor mio, io ti veggio, io ti sento, io ti conosco,

e so che altro non attendi se non la venuta mia. Non temere,

signor mio, non dubitare che io voglia qui senza la compagnia

tua rimanere, con ciò sia che senza te la vita assai più dura e

vieppiù angosciosa mi sarebbe che ogni sorta di morire che

l’uomo immaginar si possa, che senza te io non viverei e, seppur

paresse altrui che io vivessi, quel vivere mi sarebbe un continuo

e tormentoso morire. Sicché, signor mio caro, sta sicuro che io

presto verrò a starmi sempre teco. E con qual compagnia posso

io andar fuora di questa misera e travagliata vita, che più cara e

più fidata mi sia, che venirti dietro e seguitar i tuoi vestigi? Certo,

che io mi creda, nessuna”.

 

151. Giulietta despairs,

kisses Romeo and

resolves to

let herself die

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:101]

[BOA:168]

[PAI:168]

[BR:216]

[R&J-Q1:46.a]

[R&J-Q2:46.a]

 

 

1320

 

 

 

 

1325

 

                                           Il frate e Pietro, che attorno le erano,

vinti da infinita compassione, piangevano, e come meglio

sapevano s’ingegnavano di darle alcun conforto, ma il tutto

invano. Le diceva fra Lorenzo: “Figliuola mia, le cose fatte esser

non può che fatte non siano. Se per lagrime Romeo suscitar si

potesse, noi ci risolveremo tutti in lagrime per aiutarlo, ma non

c’è rimedio. Confortati e attendi a vivere e, se non vuoi tornar a

casa tua, a me dà il core metterti in un santissimo monastero,

ove potrai, servendo a Dio, pregar per l’anima del tuo Romeo”.

152. The Friar and Pietro

comfort Giulietta

(suggesting that she can

go to a convent)

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:99]

[BOA:167]

[PAI:167]

[BR:215]

[R&J-Q1:45.i]

[R&J-Q2:45.i]

 

 

 

 

1330

 

Ella a modo veruno non voleva ascoltarlo ma, nel suo fiero

proponimento perseverando, si doleva che non potesse con la

vita sua ricuperar quella del suo Romeo. Et in tutto si dispose

voler morire. Ristretti adunque in sé gli spirti, con il suo Romeo

in grembo, senza dir nulla, se ne morì.

153. Giulietta

holds her breath and

dies

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:102]

[BOA:170]

[PAI:170]

[BR:218]

[R&J-Q1:46.c]

[R&J-Q2:46.c]

 

 

 

 

 

1335

 

 

                                                              Or ecco, mentre che i due

frati e Pietro s’affaticavano intorno alla morta giovane, credendo

che fosse svenuta, che i sergenti della corte, a caso quindi

passando, videro il lume nell’arca e tutti vi corsero.

154. The watchmen of

the town enter

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:103]

[BOA:171]

[PAI:171]

[BR:219]

[R&J-Q1:46.b]

[R&J-Q2:46.b]

 

 

 

 

 

                                                                                   Quivi giunti

presero i frati e Pietro e, inteso il pietoso caso degli sfortunati

amanti, lasciati i frati con buona guardia, condussero Pietro al

signor Bartolomeo e gli fecero intendere del modo che trovato

l’avevano.

155. After hearing the

sad story, they bring

Pietro to Bartolomeo

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:104]

[BOA:172]

[PAI:172]

[BR:220]

[R&J-Q1:47.b]

[R&J-Q2:47.b]

 

 

1340

 

                 Il signor Bartolomeo, fattosi minutamente raccontar

tutta la istoria dei due amanti, essendo già venuta l’alba, si levò

e volle veder i duo cadaveri.

156. At dawn,

Bartolomeo listens to

the story of Romeo and

Giulietta and goes to the

Capelletti’s tomb

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

 

[DP:108]

[BOA:172]

[PAI:172]

[BR:220]

[R&J-Q1:47.c]

[R&J-Q2:47.c]

 

 

 

 

 

                                            Si sparse la voce di questo accidente

per tutta Verona, di modo che grandi e piccioli vi concorsero.

157. The Town runs to

the cemetery

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[BOA:172]

[PAI:172]

[BR:220]

[R&J-Q1:47.c]

[R&J-Q2:47.c]

 

 

 

 

1345

 

                                                                                                  Fu

perdonato a frati ed a Pietro e, con particolar dolore dei

Montecchi e Capelletti e general di tutta la città, furono fatte

l’esequie con pompa grandissima; e volle il signore che in quello

stesso avello gli amanti restassero sepolti.

158. Pietro and the Friar

are forgiven and the two

lovers are buried

together

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:110]

[BOA:176]

[PAI:176]

[BR:224]

[BR:227]

[R&J-Q1:49.e]

[R&J-Q2:49.e]

 

 

 

 

 

1350

                                                                     Il che fu cagione che

tra i Montecchi e Capelletti si fece la pace, ben che non molto

dopoi durasse. Il padre di Romeo, letta la lettera del figliuolo,

dopo l’essersi estremamente doluto, soddisfece pienamente al

voler di quello.

 

159. The Feud is

temporarily suspended

Montague fulfils

Romeo’s wishes

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:109]

[BOA:178]

[PAI:178]

[BR:226]

[R&J-Q1:49.c]

[R&J-Q2:49.c]

 

 

 

 

 

 

1355

 

 

 

 

1360

 

 

 

 

1365

 

                          Fu sopra la sepoltura dei dui amanti il seguente

epitaffio intagliato, il quale in questo modo diceva:

Credea Romeo che la sua sposa bella

già morta fosse e viver più non volse,

che a sé la vita in grembo a lei si tolse

con l’acqua che ‘del serpe’ l’uom appella.

Come conobbe il fiero caso, quella

al suo signor piangendo si rivolse

e quanto puoté sovra quel si dolse,

chiamando il ciel iniquo ed ogni stella.

Veggendol poi la vita, oimè, finire,

più di lui morta, a pena disse: “O Dio,

dammi ch’io possa il mio signor seguire:

questo sol prego, cerco, e sol desio,

ch’ovunque ei vada io possa seco gire”.

E ciò dicendo allor di duol morio.

 

160. Epitaph

 

 

GLOSSARY

 

INTERTEXTUALITIES

[DP:110]

[BOA:179]

[PAI:179]

[BR:227]

[R&J-Q1:49.d]

[R&J-Q1:49.e]

[R&J-Q2:49.d]

[R&J-Q2:49.e]