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Centro di ricerca Skenè

Ricerche interdisciplinari sul teatro

Dai moderni assimilata al palcoscenico, la skenè (σκηνή) è in antico lo sfondo – all’inizio di tela dipinta – davanti al quale agiscono e parlano i personaggi. Connotata non soltanto visivamente ma anche ritualmente, allude ad altri spazi retro- ed extrascenici, ad altre azioni e altri tempi, ed è lo specchio che riverbera le parole degli attori verso il pubblico.

La scena (σκηνή) è dove stanno gli attori . . . Ha tre porte: quella centrale, sia di una reggia o di spelonca o di casa, è destinata al protagonista; quella di destra è del secondo attore; quella di sinistra, vuota o occupata da un sacello, non è attiva. Nella tragedia da quella di destra passano gli stranieri, e quella a sinistra è una prigione.

Polluce, Onomasticon 4.124-5

La tragedia non consente di rappresentare molteplici azioni contemporanee, cioè così come accadono, ma solo quella che coinvolge gli attori presenti in scena (σκηνή).

Aristotele, Poetica 1459b23-6

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